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Vigor Basket Matelica : Nota sulle condizioni di Simone Mentonelli

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07/03/2026

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Vigor Basket Matelica : Nota sulle condizioni di Simone Mentonelli

La Vigor Basket Matelica comunica che, a seguito degli accertamenti effettuati dopo l’infortunio patito domenica scorsa contro la Svethia Recanati, Simone Mentonelli ha riportato una lesione distrattiva di 1-2° grado al polpaccio della gamba destra.

Il capitano vigorino ha già iniziato il percorso di recupero, seguito dallo staff tecnico-medico biancorosso: i tempi di recupero sono valutabili in circa 3 settimane.

 

Ufficio stampa Vigor Basket Matelica

Marco Pagliariccio

 

Vigor Basket Matelica - Intervista al direttore sportivo Luca Usberti

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12/03/2026

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Vigor Basket Matelica  - Intervista al direttore sportivo Luca Usberti

Una sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca quella di Termoli in casa Halley Matelica. Un grande inizio di partita aveva illuso tutti, compreso il direttore sportivo biancorosso Luca Usberti.

«Siamo partiti molto bene, con un’ottima difesa, grande circolazione di palla e percentuali super – sottolinea Usberti – poi ci siamo persi in cose molto banali: palloni buttati, palla troppo ferma, non abbiamo più giocato come vogliamo fare noi, con difesa, contropiede e movimento. E invece abbiamo sprecato tanto, troppo. Dispiace perché era una partita molto importante, una vittoria ci avrebbe dato ancora più consapevolezza dopo un brutto periodo, vincere in trasferta in un campionato dove non è mai facile farlo sarebbe stato bello. Abbiamo sprecato un’occasione sicuramente».

Sono state settimane di superlavoro anche per il ds vigorino, che scandagliando il mercato ha individuato in Davico il sostituto per l’infortunato Mariani. «Sostituire un giocatore come Mariani era dura – premette Usberti – Davico era un giocatore che avevamo visionato e valutato negli anni passati, l’avevamo visto giocare e quando si è creata questa opportunità abbiamo deciso di puntare su di lui perché è da diversi anni in questi campionati e perché a livello tecnico volevamo un giocatore che potesse gestire il pallone e dare anche minuti di riposo a Panzini. Abbiamo avuto ottime referenze anche a livello umano e così anziché andare a pescare fuori abbiamo deciso di andare più sul sicuro con lui».

Nonostante le difficoltà, comunque la Halley è ancora lì con le big, al terzo posto a -4 dalla capolista Sì con te Porto Recanati. «Noi all’inizio pensavamo di poter fare bene – rimarca Usberti – abbiamo assemblato una squadra diversa da quella degli anni passati, con alcune scommesse, e l’obiettivo era quello di posizionarsi meglio possibile nella griglia playoff. I ragazzi e lo staff sono stati bravissimi nel girone di andata, in cui siamo andati anche oltre le aspettative, giocando un’ottima pallacanestro. Da gennaio abbiamo avuto un calo forse più mentale che fisico, poi gli infortuni hanno fatto il resto. In generale il campionato è molto livellato, me lo aspettavo così: un torneo molto fisico, con gli arbitri che permettono tanti contatti e con i lunghi poco tutelati. Noi siamo a -4 dalla vetta nonostante diversi passi falsi e con la capolista che deve ancora riposare e venire a giocare da noi e con Civitanova a +2 ma con lo scontro diretto da andare a giocare da loro. Non vedo una chiara favorita, forse l’Attila ha qualcosina in più in termini di esperienza e fattore campo. Quest’ultimo sarà un elemento chiave: non è facile andare a vincere a Porto Recanati, a Bisceglie o a Civitanova nei playoff».

Domenica si torna a casa per affrontare la Gevi Vasto e provare a rimettersi in moto. «Una partita che dobbiamo assolutamente vincere – non ci gira intorno il ds biancorosso – da qui alla fine abbiamo sette partite di cui quattro in trasferta per cui dobbiamo ritrovare in fretta la nostra identità di gioco, di difesa e di corsa. Dopo Vasto ci aspetta un ciclo terribile con le trasferte a Senigallia e Civitanova e la partita contro Porto Recanati: a maggior ragione spererei che la partita di domenica rappresenti un segnale forte, che riporti un po’ di quel sorriso che abbiamo avuto nel girone di andata e che abbiamo un po’ perso».

 

Ufficio stampa Vigor Basket Matelica

Marco Pagliariccio

Italiangas Termoli-Halley Matelica 74-70

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09/03/2026

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Italiangas Termoli-Halley Matelica 74-70

Una partenza illusoria, le difficoltà, la risalita poi il ko al rush finale: una partita sulle montagne russe quella della Halley Matelica, priva sia del lungodegente Mariani che di capitan Mentonelli e con Mazzotti a scartamento ridotto per i postumi di una brutta influenza, sul campo della Italiangas Termoli, a sua volta senza Pierucci e Diarra. La Vigor dissipa presto i 16 punti di vantaggio accumulati nel primo quarto capitolando dopo una partita in cui, tolti appunto i primi 5', i biancorossi hanno fatto una tremenda fatica a trovare il canestro.

Proprio quello scatto dai blocchi da centometrista aveva lasciato pensare a ben altra serata al PalaSabetta. Coach Trullo sceglie Dell'Anna in quintetto per completare il reparto esterni col duo Panzini-Marrucci ed è il play anconetano, con quattro triple in un amen, ad alimentare il parzialone di 6-22 con il quale i biancorossi aprono la gara nei primi 5'. Naturalmente la Halley non può continuare su quei ritmi realizzativi, ma i biancorossi fanno molto peggio che calare, bloccandosi completamente e incassando un controbreak di 19-3, buono per i padroni di casa per chiudere il gap già in apertura di secondo periodo (25-25 al 12'). La Halley tampona le perdite, ma Termoli è in fiducia e con una tripla di Sow chiude il primo tempo addirittura a +5 (44-39), impensabile solo qualche decina di minuti prima.

Ormai l'inerzia è totalmente cambiata e l'Italiangas continua col vento in poppa anche all'avvio del terzo quarto. I biancoblu salgono a +8 (55-47 al 28' firmato Cassano) e sciupano più di un'occasione per scappare via per davvero contro una Vigor quadrata in difesa ma zavorrata da errori su errori in attacco, incapace di ritrovare la vena realizzativa dell'avvio di gara. Sembra l'inizio della fine e invece la Halley si ritrova all'improvviso a cavallo tra terzo e quarto periodo, mettendo a segno un parziale di 2-15, chiuso da un 3/3 in lunetta di Dell'Anna, che ricaccia indietro i molisani (57-62 a 6' dalla sirena). Cambiato il vento? Neanche per sogno. La Halley ricade nell'abulia dei due quarti centrali, Termoli ritrova la bussola coi canestri di Rupil e Pianegonda e pur lasciando giù qualche tiro libero di troppo gira nuovamente il match, presentandosi all'ultimo minuto avanti di 5 (70-65 a 59" dalla sirena dopo l'1/2 a cronometro fermo dell'ala argentina). Marrucci firma da sotto il nuovo -3 a 40" dal gong (70-67), Pianegonda respinge l'assalto vigorino con due liberi (72-67 con 31" da giocare), poi nuovamente Marrucci cerca la tripla veloce fallendola e di fatto con quell'errore si spengono le ultime speranze della squadra di coach Trullo. 

La Halley resta al terzo posto in classifica, dove però viene agganciata da Senigallia: e domenica alla Palestra della Libertà arriverà una Gevi Vasto in piena lotta per un posto nei playoff.

Così coach Trullo a fine partita: «Siamo partiti benissimo, per 7-8 minuti siamo stati praticamente perfetti, facendo canestro e difendendo forte. Poi abbiamo iniziato a fare confusione, sbagliando un marea di canestri da sotto, e a difendere meno bene, ritrovandoci da quest'ultimo punto di vista nel secondo tempo. I problemi sono stati in attacco, abbiamo mosso poco la palla, sbagliato rimesse e canestri facili ma nonostante tutto, mischiando le difese, eravamo tornati a +5 con pochi minuti da giocare. Abbiamo fatto troppa confusione nei momenti chiave, ci sono mancate tante piccole cose che poi in una partita che si risolve sul filo di lana pesano».

 

Presentazione Italiangas Termoli-Halley Matelica

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07/03/2026

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Presentazione Italiangas Termoli-Halley Matelica

Torna a viaggiare verso sud la Halley Matelica, che ringalluzzita da due ultimi successi si prepara ad affrontare domani sera (palla a due ore 19.30) sul suo campo la Italiangas Termoli. I molisani viaggiano a corrente alternata, ma sono in corsa per un posto nei playoff e senza i 3 punti di penalizzazione sarebbero solitari all’8° posto in classifica.

Squadra quindi da prendere con le molle quella di coach Luigi Marinelli, che in casa ha raccolto sette delle sue nove vittorie complessive e che ha cambiato pelle rispetto a quella vista nel match di andata. Via il play Antonio Matera e soprattutto l’ex di turno Omar Dieng, i rinforzi per Termoli sono arrivati dalla categoria superiore: in cabina di regia ora c’è Tommy Pianegonda (9,0 punti a gara), mentre sotto le plance da Fabriano è stato prelevato Mahamadou Diarra, che sta producendo 11,4 punti a partita. Ma le armi alla Air non mancano sia nel reparto esterni che sotto canestro. Sul perimetro agiscono in primo luogo l’ex Pisaurum Gianluca Pierucci (12,6 punti a sera) e i giovani Papa Sow (4,2 punti a sera) e Jean Cassano (4,1 punti ad allacciata di scarpe), cui dà man forte, ondeggiando tra i due ruoli di ala, l’argentino ex Montegranaro e Porto Sant’Elpidio Sergio Rupil (top scorer della squadra con 13,2 punti a partita). Nel pitturato attenzione a Gift Odigie (9,7 punti a sera), visto già a Civitanova e Osimo, ma anche a Francesco Magugliani (7,3 punti di media) e al pesarese Matteo Grimaldi (5,1 punti a partita).

Servirà la bella Halley del match contro Recanati per continuare la rincorsa al vertice, consci che non sarà facile con le rotazioni di nuovo accorciate dall’assenza, oltre che del lungodegente Mariani, anche di capitan Mentonelli per l’infortunio al polpaccio patito proprio domenica scorsa.

La gara non sarà trasmessa in diretta, aggiornamenti live sulle nostre pagine Facebook (https://www.facebook.com/halleyvigorbasket) e Instagram (https://www.instagram.com/vigorbasketmatelica/).

 

Ufficio stampa Vigor Basket Matelica

Marco Pagliariccio

Vigor Basket Matelica - Intervista a Ignacio Davico

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06/03/2026

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Vigor Basket Matelica   -  Intervista a Ignacio Davico

Una bella boccata di positività era proprio quello che ci voleva per la Halley Matelica, che dopo il bel successo sulla Svethia Recanati guarda al futuro con ritrovato ottimismo.

Un’iniezione di fiducia arrivata anche grazie all’ottimo impatto dell’ultimo arrivato, l’argentino Ignacio Davico. «Ero molto ottimista sin dalla scorsa settimana iniziando a conoscere i ragazzi – dice Davico – si vede che questa è una squadra molto forte e mi aspettavo una partita del genere. Da come mi avevano descritto Recanati avevo capito che l’aspetto fisico-atletico avrebbe avuto un ruolo importante e noi con gente come Mazzotti, Mozzi, Mattarelli potevamo fare la differenza e per fortuna si è visto».

Una scelta non facile quella di “Nacho”, come lo chiamano tutti: lasciare una realtà, Gardone Val Trompia, che era diventato una casa per lui, per rispondere alla chiamata della Vigor. «E’ stato difficile dal punto di vista emotivo lasciare quella che per me è davvero la mia casa in Italia – rimarca l’argentino – dopo sei anni ho messo radici tra Gardone e il Bresciano in generale. Ero molto legato alla società e sono fiero che il mio nome resti legato a quella realtà. Mi è dispiaciuto lasciare, ma è stato facile scegliere Matelica. Federico Mariani, il mio procuratore ma anche tanta altra gente mi ha parlato benissimo di questa società, nella quale si lavora bene e con professionalità».

Sostituire Mariani non è la più semplice delle missioni ed è lo stesso Nacho a confermarlo. «Un lavoro molto difficile quello di coprire lo spazio che purtroppo ha lasciato Fede – evidenzia Davico – abbiamo giocato insieme in Argentina un decennio fa e se è ancora il giocatore di allora sono sicuro che è tra i 4-5 giocatori più forti di tutta la B Interregionale d’Italia. A livello tecnico siamo un po’ diversi, perché lui nasce come guardia e ha più capacità realizzativa, mentre io nasco come play e nel tempo sono cresciuto come scorer. Credo di essere un giocatore con più visione di gioco, lui sicuramente è un giocatore che può far canestro davvero in tutti i modi».

Domenica prossima trasferta a Termoli per la Halley, ma alla seconda partita in una realtà tutta nuova un avversario vale l’altro per l’esterno sudamericano. «Voglio conoscere le altre squadre per capire quali possono essere le nostre prospettive – ammette Davico – ma sono molto fiducioso perché vedo il materiale umano che abbiamo e penso che abbiamo diversi giocatori che le altre squadre si sognano in questa categoria. Come ripete il coach, forse non siamo i favoriti ma ce la giocheremo con chiunque».

 

Ufficio stampa Vigor Basket Matelica

Marco Pagliariccio

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