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05/06/2026
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Trofeo Italiano Touch Rugby: i “Tres Amigos” si laureano ancora campioni
La formazione pesarese ha chiuso al primo gradino l’edizione 2026 della competizione estiva della Federazione Italiana Rugby
È ancora una formazione pesarese ad aggiudicarsi la coppa del Trofeo Italiano di Touch Rugby, la competizione estiva organizzata dalla Federazione Italiana Rugby e dedicata al rugby a 5. Un en plein per i giocatori pesaresi che si sono qualificati al primo gradino per la 5° volta in 5 edizioni. A portare a casa il trofeo sono stati infatti i “Tres Amigos”, formazione composta da rugbisti pesaresi o che hanno vestito la maglia della Pesaro Rugby.
«Per noi questo appuntamento è molto importante, è un momento in cui l'attività è finita e possiamo dedicarci al Rugby Touch – racconta il giocatore Richard Paletta - è una tipologia di rugby molto inclusivo, che permette a tutti di giocare insieme: maschi, femmine, ragazzi più giovani e senior. Anche quest'anno abbiamo preso l'impegno di partecipare alla finale nazionale del trofeo a Parma, è sempre molto bello perché si ha la possibilità di giocare contro tantissime tipologie di squadre. Con l’avanzare delle fasi il gioco diventa più tecnico e avvincente, più divertente, una sfida vera e propria. È stato molto bello vedere giocare insieme amatori e professionisti, vivere tutti insieme il terzo tempo, il tifo sugli spalti dove tutti tifano per tutti, c'è molto senso di famiglia».
A comporre la formazione pesarese, insieme a Richard Paletta, ci sono Maicol Azzolini, Nicola Boccarossa, Leonardo Marangoni, Marco Martinelli, Matteo Gabbianelli, Giorgio Erbolini, Giovanni Tontini e Matteo Piccioli.
Com’è stata questa edizione? «Ci siamo presentati con una squadra di altissimo livello, abbiamo fatto delle belle partite, ci siamo divertiti. Mi è piaciuto tantissimo il gruppo che abbiamo formato, con una base pesarese e qualche innesto che nell’ultima stagione ha giocato nella Pesaro Rugby. In quattro edizioni sono almeno una quarantina i giocatori che hanno vestito la magia dei “Tres Amigos”. Vogliamo portare questo spirito e questo tipo di gioco anche a Pesaro, abbiamo diversi progetti in cantiere per ampliare il più possibile la platea e fare in modo che sempre più persone si avvicinino al rugby e lo vivano in maniera sana e divertente».
Com’è cambiata la competizione in queste cinque edizioni? «A livello di organizzazione ogni anno il torneo è cresciuto, è migliorato, è più preciso in tutto quello che viene fatto prima del torneo, ma anche durante e dopo. C'è stato uno sviluppo positivo da parte della Federazione. Anche il livello tecnico si sta alzando, ci sono diverse squadre che hanno un buonissimo tasso tecnico e mettono in difficoltà le squadre più strutturate. Sicuramente quest'anno c'è stata un’ulteriore crescita nell’organizzazione, a partire dalla gestione dell’arbitraggio con gli arbitri della serie A che hanno l'esperienza e la capacità di fare le scelte in maniera precisa e ad alto livello».
Come sta cambiando l'interesse verso questa tipologia di rugby? «C'è un forte incremento dell'interesse verso il rugby touch perché permette a chiunque di giocare, consente a chi ha smesso di rimettere le scarpe e trovarsi in squadra con i compagni di una volta e con i giocatori nuovi che in stagione vede dagli spalti. È una cosa molto positiva e lo vedo a Pesaro, anche con il Torneo Tigna che ogni anno vede un maggior numero di partecipanti».
Tania Stocchi
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