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21/08/2026
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Tre partite estremamente equilibrate hanno dato il via alla serie semfinale 2026: le prime due vinte da San Marino, e la terza invece portata a casa dai bianco-blu.
GARA 1:
Beffarda sconfitta per la Unipol Fortitudo Bologna nella prima partita della serie di semifinale scudetto 2026 del baseball italiano. Sotto il monte Titano, infatti, i padroni di casa del San Marino si sono imposti per 6 a 1, risultato sin troppo penalizzante per il biancoblu, che a metà del settimo inning si trovavano a condurre per 1 a 0, con anche qualche cruccio per un paio di occasioni non sfruttate al meglio. Per sei riprese di gioco lo scoppiettante attacco del San Marino era stato tenuto a bada dal lanciatore partente felsineo, José Bermúdez (6IP, 2H, 2BB, 9K), che subiva proprio al sesto inning - oramai al limite dei 100 lanci - le prime valide dell’incontro. Come una pentola a pressione, l’attacco titano è stato scoperchiato nelle due riprese successive, quando ha realizzato al settimo inning i primi tre punti su fuoricampo, per completare il lavoro all’ottavo con altri tre punti su un Maurizio Veliz decisamente non in serata.
Al terzo inning Bologna aveva già costruito la sua prima occasione per passare, mettendo i primi due battitori in base e al sesto inning Borghi aveva concretizzato con il singolo che aveva spinto Newton a segno con una comoda corsa dalla terza base. L’ingresso di Veliz (lanciatore perdente, vincente Mendez) ha modificato questo esile equilibrio costruito in due terzi di gara, con il rilievo biancoblu subito in difficoltà con Angulo e Diaz, poi la differenza l’ha fatta il dugout, ridotto al lumicino quello bolognese, tartassato dagli infortuni, ampio quello del San Marino, frutto anche dell’innesto di due battitori di peso come Rifaela e Lino. Dunque manager Ramos ha guardato alla panchina ed è stato bravo ad immaginare che Williams Wong potesse aprire la partita come una scatoletta.
Cronaca:
Nei primi due attacchi l’Unipol ottiene due basi ball con Laise e Liberatore e una valida con Gamberini.
Al terzo attacco Celli incassa quattro ball, Laise esegue un perfetto bunt che Lino non riesce a difendere, valida e prima e seconda base occupata. Segue Newton con il compito di eseguire anch’egli un bunt e lo esegue con due strike a carico, ma stavolta Lino fa l’out e lo fa in terza. Situazione invariata: con un out, segue una battuta agli esterni di Vaglio, che viene raccolta al volo, completando poi una doppia eliminazione su Laise che era partito per andare a segnare.
Tre riprese invece senza subire valide per Bermudez, con cinque eliminazioni al piatto e due soli uomini in base, su errore e su ball.
I pitcher proseguono il loro dominio anche nella parte centrale, ma al sesto inning la Fortitudo meritatamente passa, frutto di una valida al centro di Borghi in situazione di due eliminati e uomini agli angoli. Newton, l’autore della segnatura, si era procurato un “passaggio gratuito” da leadoff ed era avanzato sull’out di Vaglio. Era seguita una base intenzionale a Gamberini, poi eliminato in seconda base sulla battuta in scelta difesa di Agretti che aveva consentito a Newton di portarsi a 27 metri da casa base. Inevitabile la sistemazione sul mound del partente Sanchez con Leal.
Al cambio di campo la prima valida dei titani, ad opera di Guevara. Dopo l’out di Pieternella, Rifaela colpisce un doppio al centrodestra che fa tremare i biancoblu. Visita, base intenzionale a Lino e a basi piene la lunga volata di Martini finisce nel guanto di Dobboletta.
Settimo inning, per la Unipol lancia Veliz, che inizia subendo valida da Angulo e concedendo base a Diaz. Il bunt di Marlin è ben difeso, con out in terza base, ma la lunga battuta al centro del pinch hitter Wong è una vera “mazzata”, un home run per un 3 a 1 che sa di sentenza.
All’ottavo inning Veliz subisce le valide di Rifaela e Lino. Segue il bunt di sacrificio di Martini che li fa avanzare, poi base intenzionale a Angulo che riempie i cuscini. Con due successivi lanci pazzi e una valida interna di Marlin, il San Marino allarga il vantaggio sino al 6 a 1, punteggio che punisce sin troppo gli ospiti.
GARA 2:
Un San Marino cinico e inizialmente dirompente si è portato sul 2 a 0 nella serie di semifinale scudetto di baseball vincendo anche la seconda partita della serie. Una Unipol Fortitudo dal gran cuore, sotto 4 a 0 al quarto inning, ha rimontato sino al 6 a 5, risultato finale, battendo più valide dell’avversario (9 a 7). Decisivo alla fine il fuoricampo da 3 punti di Pieternella al secondo inning, dopo aver battuto un doppio e segnato il punto del vantaggio al primo; suo anche l’ultimo out, sul fly di Borghi.
La Effe ha pagato certamente le difficoltà dei primi due lanciatori schierati da Fabio Betto, il partente Marc Civit, che ha incassato le prime 4 segnature e Filippo Crepaldi, che ha subito il solo homer di Guevara e la valida punto di Angulo. Più convincenti le prove di Maurizio Andretta e Alex Bassani, ma l’attacco ha cominciato a girare bene solo con l’ingresso dei rilievi del San Marino. Il partente dei titani, Angelo Palumbo (9 strikeout), lanciatore vincente, si è limitato infatti a concedere una sola segnatura al quinto inning su valida di Newton (3 su 5 e 3 RBI). Su Di Raffaele e Artitzu, invece, sono entrati 2 punti al settimo inning (scelta difesa su Newton e valida di Celli) e 2 al nono (valide del solito Newton e di Suarez). La Unipol Fortitudo è arrivata a un millimetro dal completare la rimonta e provare ad ottenere un clamoroso sorpasso, trovandosi con due corridori in posizione punto e un solo out sul tabellone. A quel punto Ramos si è giocato la carta Ettore Giulianelli e l’ex BBC, all’esordio stagionale dopo l’esperienza in singolo A, ha risposto presente.
Cronaca:
Nei primi tre attacchi Bologna colleziona le valide di Newton e Agretti, una base ball e un arrivo in base su errore. Viceversa il San Marino sblocca immediatamente con Pieternella, che batte un doppio a sinistra e segna sulla valida di Lino. Al secondo inning i padroni di casa presentano ipoteca anche su gara 2: Colmenares e Marlin conquistano un passaggio gratuito e Pieternella punisce ancora, stavolta con un fuoricampo da 3 punti. 4 a 0. Al quarto inning Crepaldi sostituisce Civit sul mound biancoblu e Guevara lo punisce con il fuoricampo solo homer. 5 a 0.
Un Palumbo fin qui in perfetto controllo, al quinto inning, dopo due strikeout mette in base Laise, che ruba la seconda e arriva in terza sulla valida interna di Vaglio. Ghiotta occasione per Newton, con corridori agli angoli e Newton fa il suo: singolo a destra per il primo punto Unipol. 5 a 1. Ancora corridori agli angoli e Celli al box, che batte una volata a destra preda di Diaz. Nella parte bassa i titani ristabiliscono immediatamente le distanze. Martini batte valido, avanza su palla marcata e segna sul singolo a destra di Angulo. 6 a 1. Dopo la base concessa a Diaz finisce la prova anche di Crepaldi, sostituito da Andretta, che fa battere Colmenares in doppio gioco. Dopo 5.1 riprese e un centinaio di lanci, Palumbo scende dal mound del San Marino, sostituito da Di Raffaele.
Il rilievo chiude bene l’inning ma al settimo inning va in crisi di controllo, concedendo tre basi ball a Liberatore, Laise e Vaglio. Dopo un bel duello, Newton batte in scelta difesa, c’è l’out di Vaglio ma anche il punto del 6 a 2. Nuovo cambio a lanciare, è il turno di Artitzu. Tocca a Celli che batte nel gap la valida del 6 a 3, poi la base ball a Gamberini (sostituito a correre da Bissa) riempie i cuscini. Dopo un lungo duello, Agretti batte su Angulo che chiude la ripresa assistendo in prima base. Nella parte bassa, con un eliminato e due uomini in base (valida Rifaela e base ball a Martini) scende dal monte anche Andretta, sostituito da Bassani, che chiude senza danni.
Si passa al nono inning, aperto da uno standing double a destra di Laise. Valida a sinistra di Vaglio (2 su 4), corridori agli angoli. Valida a destra di Newton. 6 a 4. Celli batte un fly al centro ed è il primo out, tocca a Suarez che batte una valida al centrosinistra che porta i biancoblu sul 6 a 5 e due corridori in posizione punto, perché lo stesso Suarez sul tiro in diamante avanza in seconda base. Finisce anche la partita di Artitzu, rilevato da Giulianelli, all’esordio stagionale. Agretti è il secondo out e Borghi batte una volata preda di Pieternella.
GARA 3:
Con il cuore e con i valori sportivi di cui è portatrice, la Unipol Fortitudo ha strappato al San Marino gara 3 di semifinale playoff, vincendo per 3 a 2 davanti al pubblico festante del Gianni Falchi, grazie a un fuoricampo di Ernesto Liberatore all’ottavo inning che ha battuto il terzo e decisivo punto biancoblu, difeso da Alex Bassani (2IP, 1H, 2K) - lanciatore vincente dopo aver rilevato un buon Andretta - dall’ultimo assalto dei titani.
La gara è parsa subito in salita per i colori bolognesi, con gli ospiti a toccare duro il lanciatore partente felsineo Mauricio Veliz (6.1IP, 9H, 3BB, 3K, 2ER), che alla fine invece si è fatto perdonare l’infelice ingresso di venerdì scorso. Tuttavia ben tre valide del San Marino in apertura, ma un solo punto segnato su fuoricampo del solito Rifaela.
I titani poi hanno continuato a trovare la valida con una certa continuità per tutto il match (11 a 5 il computo) mentre i biancoblu per i primi due terzi hanno risposto solo con il solito Newton (2 su 2), ma le difficoltà di controllo del partente ospite Giulianelli sono state in qualche misura punite con il punto del primo pareggio, ottenuto al secondo inning in modo “forzato” con quattro ball conquistati da Agretti a basi piene.
Con Mendez sul monte, Bologna ha anche smesso di andare in base per ball e il San Marino si è riportato sopra al quinto inning, sfruttando con due battute in diamante il doppio del leadoff del turno.
A quel punto è venuto fuori il cuore della squadra allenata da Fabio Betto ed è stato il più giovane, il diciassettenne talento locale Pablo Suarez (2 su 3) ad aprire il settimo inning con una valida contro il neo entrato Leal, il terzo lanciatore schierato da Manager Ramos e lo stesso Suarez ha segnato il punto del pareggio, con il pesta e corri sulla volata di sacrificio di Celli. Ancora Suarez poi ha battuto la quinta valida bolognese, un doppio, all’ottavo inning, dopo il solo homer di Liberatore.
Cronaca:
Il San Marino si presenta con la valida di Guevara, vanificata dalla battuta in doppio gioco di Pieternella. Segue Rifaela che piazza un lunghissimo fuoricampo al centro. 0 a 1. Valida anche per Martini, prima che Veliz riesca ad ottenere il terzo out.
Nella parte bassa Agretti conquista quattro ball e Newton tocca la prima valida biancoblu, ma è solo il preludio al pareggio che arriva al secondo inning, sfruttando i problemi di controllo di Giulianelli. Borghi conquista una base, Dobboletta esegue un bunt, Angulo non trattiene l’assistenza, tutti salvi e corridori agli angoli. C’è l’out di Liberatore, poi Suarez vince un bel duello e riceve il quarto ball, così anche Agretti, causando l’ingresso forzato del punto del 1 a 1, poi la battuta in doppio gioco di Vaglio interrompe il buon momento.
Al terzo inning il San Marino torna in base con due corridori (base ball Pieternella e valida Rifaela) e al cambio di campo, dopo l’ennesima base ball a Newton, Ramos manda a lanciare Mendez, che chiude le saracinesche all’attacco bolognese, che non va oltre alla valida di Newton e alla base ball a Celli al quinto inning. Nella stessa ripresa il San Marino si era riportato in vantaggio, grazie al doppio di Marlin, avanzato sul sacrificio di Di Fabio e a punto sull’out di Guevara.
Al sesto inning l’Unipol rischia il patatrac. Aprono i singoli di Angulo e Colmenares, poi Veliz ottiene un importante strikeout su Diaz e concede base a Marlin. Tocca a Di Fabio a basi piene che batte sul pitcher, che assiste a casa base, con Liberatore che gira in prima base a Suarez per il provvidenziale doppio gioco.
Al settimo inning, con Pieternella in base per ball, Andretta sale sul mound ottenendo due out molto importanti. Nella parte bassa ecco il pareggio. Apre Suarez sul neo entrato Leal con un singolo, avanza sul perfetto sacrificio di Agretti. Tocca Vaglio che batte in diamante, la difesa sceglie di eliminare Suarez, che si era staccato dal cuscino di seconda base, Marlin però assiste male in terza e Pablo arriva salvo. Base intenzionale a Newton e tocca a Celli battere il nuovo pareggio su volata di sacrificio al centro. 2 a 2.
Ottavo inning. Angulo apre con una valida al centro. Scende Andretta, tocca a Bassani, che batte sul nuovo pitcher che avvia un altro pregevole doppio gioco, fra il tripudio del Falchi, ottenendo poi il terzo out. Al cambio di campo, dopo gli out di Borghi e Dobboletta, Liberatore si prende la scena con una poderosa legata a sinistra, tanto alta ma anche tanto lunga. Homerun! 3 a 2. Suarez caldissimo prosegue l’attacco con un doppio lungo linea a destra, che vale solo per le statistiche. Occhi puntati sull’ultima difesa, con Bassani che incassa la valida di Marlin, l’ultimo ad arrendersi, ha da farsi perdonare un grave errore difensivo. Il corridore avanza sul sacrificio di Di Fabio, poi il pitcher imolese fa battere a Guevara una volata in foul e stende Pieternella al piatto per l’out della vittoria.
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