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RAVENNA FC: intervista al Presidente Cipriani

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13/08/2026

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1. Presidente, l’operazione Ronaldinho sta entrando nella sua fase più concreta. Che effetto le fa vedere questo sogno diventare realtà? Si aspettava un impatto mediatico così forte?

L’impatto mediatico di questa operazione è stato incredibile, inutile girarci intorno. Quando vedi il nome di Ravenna affiancato a quello di Ronaldinho sulle testate internazionali mentre tutto il mondo parla dei Mondiali FIFA, un po’ di effetto te lo fa. Però, al di là dei titoli dei giornali, per me questa è prima di tutto una cosa personale. Dinho è stato il giocatore che ha fatto innamorare tutta la mia generazione al gioco del calcio. Portarlo qui, far sì che le persone tornino a guardare a questa realtà con questo entusiasmo, è la chiusura di un cerchio dopo ventiquattro anni passati negli Stati Uniti. Ravenna per me è casa. Sono certo che farà innamorare anche i ragazzi di Ravenna e che li porti a tifare per la squadra della loro città. Tutta questa visibilità fa un bene enorme alla città e dà una spinta pazzesca ai nostri sponsor; vedere il nostro territorio e chi investe nel club su un palcoscenico globale del genere deve renderci tutti molto orgogliosi.

Adesso arriva il momento più bello: Ronaldinho incontrerà Ravenna e la sua gente. Giovedì vorrei vedere tantissime persone accanto alla squadra, perché non sarà una serata soltanto del club. Sarà un momento storico per tutta la città e credo che vada vissuto insieme.

2. Ronaldinho diventerà socio del Ravenna FC e tornerà anche a indossare gli scarpini. Come si svilupperà il suo coinvolgimento nel progetto?

Questa non è una semplice mossa di facciata o una "giocata" di marketing per far parlare di noi. Ronaldinho diventerà socio del Ravenna. Questo è il punto centrale dell’operazione. C'è un'amicizia, ci conosciamo da tempo e questo ha reso tutto più spontaneo. In più ha deciso di fare un regalo immenso a questa città e alla sua nuova squadra: scenderà in campo per una partita ufficiale da professionista con il Ravenna. Giocherà con un obiettivo chiaro e romantico: provare a segnare il suo ultimo gol in carriera. Lo fa col cuore, per riempire lo stadio e soprattutto per riavvicinare i tifosi e far innamorare i ragazzini di questa maglia. Vuole portare la sua allegria contagiosa direttamente sul nostro campo.

3. L’ingresso di Ronaldinho rappresenta un punto di partenza. Che valore ha per il progetto Ravenna e quali saranno i prossimi passi?

Non ci fermiamo di certo all'effetto novità. Questo è il punto di partenza per qualcosa di molto più strutturato. Insieme a me c'è il fondo Black Duck. Con loro stiamo portando un approccio modernissimo basato sui dati e sull'intelligenza artificiale per lo scouting, che unito all'esperienza di una leggenda come Ariedo Braida e al lavoro del nostro direttore sportivo Davide Mandorlini ci dà una marcia in più. Abbiamo un gruppo di lavoro molto affiatato che vive per il Ravenna. Vogliamo strutture all'altezza e uno stadio vivo. Se una persona come Ronaldinho decide di diventare socio del Ravenna significa che crede nel progetto e nel suo futuro. Per noi è una certificazione molto forte: dimostra che il progetto è solido, credibile e guarda lontano

Il nostro percorso è chiaro e sappiamo esattamente dove vogliamo arrivare e lavoriamo ogni giorno per costruire questa realtà.

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