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25/10/2026
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La T Tecnica Gema Montecatini - Sella Cento 71-77: Al PalaTerme, la Benedetto soffre, rimonta e vince grazie a un super Woodson da 31 punti
Al PalaTerme va in scena il sesto turno di Serie A2 Old Wild West tra la Sella Cento e la T Tecnica Gema Montecatini. In palio ci sono due punti dal peso specifico enorme: gli emiliani, infatti, cercano riscatto immediato dopo il passo falso infrasettimanale, mentre la compagine toscana vuole regalarsi la prima gioia davanti ai propri tifosi. Bonacina deve rinunciare non solo a capitan Davis, ma anche a Tarallo, fermato da un forfait dell’ultima ora; nello starting five trovano spazio Montano, Woodson, Conti, Piccirilli e Moretti. Coach Andreazza risponde con Burini, Harris, Barnett, Lupusor e Pellegrino.
L’avvio si rivela contratto e avaro di canestri, complice qualche imprecisione di troppo su entrambi i lati del campo. La Benedetto costruisce buoni tiri sul perimetro ma la retina non si muove; Montecatini sfrutta le iniziative di Lupusor e Barnett per firmare il primo strappo sul 16-7. Cento si affida al talento di Woodson, i cui 7 punti mantengono a galla l’attacco ospite. Tuttavia, proprio nell’ultimo possesso, una prodezza balistica di Barnett si trasforma in un pesante gioco da quattro punti: dopo dieci minuti, i padroni di casa sono avanti sul 25-14.
Nel secondo periodo, i ritmi calano e le difese sporcano le percentuali: le squadre faticano a costruire manovre fluide e collezionano qualche pallone perso di troppo. Grazie al prezioso lavoro di Moretti a rimbalzo offensivo e alle triple di Conti e Aradori, la Sella prende fiducia e si riavvicina sul 33-26. Nel momento più favorevole ai biancorossi però Montecatini reagisce: tre conclusioni dall’arco di Bargnesi e Harris ristabiliscono le distanze. Alla pausa lunga il tabellone premia i toscani sul 42-26.
La ripresa vede una Benedetto completamente trasformata. I ragazzi di Bonacina alzano l’aggressività difensiva, costringono la T Gema a tiri forzati e monetizzano i viaggi in lunetta. Durante questo parziale di 21-7, sono soprattutto Aradori e Conti a caricarsi il peso offensivo della squadra sulle spalle. Dopo aver ricucito uno svantaggio di ben 16 lunghezze, la Sella riapre del tutto la partita e archivia un sontuoso terzo quarto sul 55-52.
Negli ultimi dieci minuti, è la gestione dei falli a condizionare le scelte dei due staff tecnici. Di fronte a un quarto periodo di onnipotenza cestistica da parte di Woodson, Montecatini si aggrappa a Lupusor. Nel momento più caldo della partita, è ancora la guardia americana a salire in cattedra fino a toccare quota 31 punti. I rossoblù hanno il possesso decisivo per il sorpasso, ma Barnett lo spreca commettendo infrazione di passi. La Sella amministra con lucidità gli ultimi secondi e chiude i conti sul 71-77.
Una vittoria da cuori forti per la Benedetto, capace di riprendere un match che, al rientro dagli spogliatoi, sembrava già andato. Ora la testa va subito all’appuntamento venerdì 30, in cui gli uomini di coach Bonacina sfideranno la UEB Gesteco Cividale alla Baltur Arena.
Coach Bonacina ha commentato così la prestazione dei suoi giocatori: “Gli ultimi possessi del secondo quarto potevano mandarci al tappeto. Nel terzo, invece, siamo stati bravi a reagire e a chiudere l’area. Sono molto contento dell’impatto di Conti e Montano. Per noi è il nucleo italiano che ci deve prendere per mano e guidare alla salvezza, proprio come ha fatto oggi. I ragazzi si meritano questa vittoria. Festeggiamo stasera, ma domani pensiamo già alla prossima partita.
La T Tecnica Gema Montecatini vs Benedetto XIV Sella Cento 71 - 77
Sella Cento: Woodson 31; Tanfoglio 8; Conti 13; Aradori 14; Moretti 2; Montano 7; Munari 1; Giombini 1; Piccirilli; Sinani NE.
La T Tecnica Gema Montecatini: Harris 10; Lupusor 16; Pellegrino 4; Barnett 12; Bargnesi 10; Burini 1; Acunzo 7; D’Alessandro 2; Passoni 3; Strautmanis 6; Benvenuti NE.
Area Comunicazione Benedetto XIV Sella Cento
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24/10/2026
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Pre Partita La T Gema Montecatini - Benedetto XIV Sella Cento
Dopo la battuta d’arresto infrasettimanale con Pistoia, la Benedetto XIV Cento si prepara a tornare subito in campo per affrontare la trasferta di Montecatini, in uno scontro diretto fondamentale per la classifica. Con la delicata sfida di domenica alle porte, coach Bonacina è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della squadra e l’inserimento di Aradori.
Cosa hai detto alla squadra dopo la pesante sconfitta di mercoledì? Ti sei concentrato più su aspetti mentali oppure tecnici?
“Dopo una partita del genere non c’era molto da dire. Ci siamo ritrovati in sala stampa e la prima cosa che ho chiesto ai giocatori è stata se i funerali fossero finiti. Da lì siamo ripartiti: abbiamo riguardato la partita, ci siamo parlati. La capacità delle squadre vincenti consiste nell’essere pronte a reagire dopo un momento difficile, nel dare una risposta prima di tutto a noi stessi, per il lavoro che stiamo facendo tutti i giorni da agosto, e anche perché la gara in arrivo è una di quelle importanti, su un campo difficile, contro un avversario che ha i nostri stessi punti. Quindi, quale occasione migliore per rispondere alle critiche, giustamente arrivate dopo una prestazione insufficiente, se non quella di domenica?”
Posto che Aradori è fisicamente indietro, come state lavorando per inserirlo nei giochi? Ne avete creato uno proprio per lui, cercando di sfruttare al meglio le sue caratteristiche?
“Pietro non giocava una partita ufficiale da aprile. È normale che abbia bisogno di mettere benzina nel motore e di oliare di nuovo alcuni meccanismi fisici e mentali. Mercoledì non siamo stati in grado di attivarlo a dovere: dobbiamo essere noi, innanzitutto, ad aiutare lui, e poi aspettare che sia lui ad aiutare la squadra. Non servono schemi particolari, ma semplicemente, all’interno del nostro modo di giocare, trovare i riferimenti giusti per lui e con lui”.
L’assenza di Davis pesa e non potrebbe essere diversamente, ma nelle prime cinque uscite la Benedetto ha palesato evidenti difficoltà nel tiro da tre punti e un’altrettanto evidente fragilità difensiva. Come pensi di intervenire su questi due aspetti?
“La mancanza di Davis è un dato di fatto che non sparisce né dopo una vittoria né dopo una sconfitta. Quando una squadra è costruita attorno a una guida importante e questa viene a mancare, non è automatico che gli altri elementi interpretino subito un nuovo ruolo con esiti positivi: ci vuole del tempo e lo sapevamo. Non ci dobbiamo scomporre davanti a una sconfitta. Più che per i numeri, dobbiamo essere arrabbiati per la non-prestazione a livello emotivo e mentale. Ora però c’è solo da rialzarsi e fornire una prestazione vigorosa. Per quanto riguarda la fragilità difensiva, è innegabile: i dati parlano chiaro, in alcune voci statistiche siamo la peggior difesa del campionato. Dobbiamo semplicemente rimboccarci le maniche e mettere sul parquet un altro tenore, un’altra aggressività, un’altra intensità e una maggiore precisione nei nostri meccanismi. È questo che deve darci la capacità di chiudere a chiave l’area e far sì che gli avversari facciano molta più fatica a farci male”.
In quanto scontro diretto, con Montecatini sarà una partita molto delicata. Cosa dovrete fare per provare a vincere domenica?
“Sarà una gara in cui entrambe le parti sentiranno un po’ di tensione. Noi dovremo abbracciarla e goderne. Chi non la vuole, semplicemente, non fa questo mestiere. Quando ho fatto i nomi di alcuni ragazzi nel post-partita, l’ho fatto per loro. Preferisco che all’esterno si parli di quello che ha detto il coach piuttosto che di ciò che hanno fatto i giocatori, perché è meglio che stiano sereni in palestra a lavorare. Alle parole ci penso io, sono qui apposta per fare da scudo alle critiche. Sarò sempre il primo sostenitore della squadra. Questo gruppo l’ho costruito anche io, c’è la mia impronta: sono molto orgoglioso delle scelte fatte e lungi da me rinnegarle dopo solo cinque partite. Domenica siamo focalizzati sull’avere una reazione importante, al di là del risultato finale. Sarà una partita importante, e noi abbiamo bisogno di mandare un messaggio prima di tutto a noi stessi: un segnale che certifichi il lavoro che stiamo facendo, l’impegno che ci stanno mettendo i ragazzi, lo staff e la società ogni giorno. Vogliamo ripagare anche la vicinanza che la nostra tifoseria ci ha dimostrato mercoledì. Perché sì, è arrivato qualche fischio, ma ci mancherebbe dopo che perdi di 40 punti. Sono stati fischi di incitamento, come a dire: “Non siete questi, lo sappiamo, fatecelo vedere!”. E noi non dobbiamo fare altro che dimostrarlo sul parquet. Siamo pronti e vogliamo farlo a tutti i costi domenica per ciò che rappresenta la grande famiglia di Cento”.
Area Comunicazione Benedetto XIV Sella Cento
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