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12/06/2026
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CESENATICO - Gino Rocchio tradito dalla meccanica: sfuma il successo nella 12H Paul Ricard
Pole, rimonte e jella: il 16enne pilota di Cesenatico protagonista di un fine settimane tra lampi e delusioni
Per tre giorni era sembrato tutto perfetto. La velocità, la pole position, il passo gara, la rimonta dopo il primo imprevisto e poi una leadership costruita con talento, freddezza e continuità.
Gino Rocchio, 16 anni, pilota di Cesenatico, stava firmando un’altra grande impresa nel Campionato Endurance 24H European Series. Poi, quando mancavano appena tre quarti d’ora alla fine della 12H Paul Ricard, sul circuito francese di Le Castellet, la sua Ligier JS2 R è stata tradita dalla meccanica.
Il giovane pilota romagnolo, insieme al compagno di squadra Filippo Tornaghi, si presentava in Francia dopo la vittoria ottenuta nella tappa precedente sul circuito di Spa, in Belgio. Un successo che aveva consegnato all’equipaggio la leadership del campionato e che aveva acceso grandi aspettative anche per l’appuntamento del Paul Ricard. Aspettative subito confermate in pista: Rocchio ha conquistato la pole position e, fin dalle prove libere, ha dimostrato di avere un passo superiore alla concorrenza.
La gara, però, non è stata semplice. Nelle prime fasi un problema tecnico, fortunatamente risolvibile, ha costretto la vettura del team Not Only Motorsport a una lunga sosta ai box non programmata. Un contrattempo pesante, che avrebbe potuto compromettere subito la corsa. Invece il team è riuscito a rimettere la Ligier in pista e da quel momento Rocchio e Tornaghi hanno iniziato una rimonta impressionante, costruita a colpi di giri veloci.
La Ligier JS2 R ha recuperato terreno fino a tornare in testa, confermando il dominio mostrato durante tutto il fine settimana. A 45 minuti dalla bandiera a scacchi, l’auto era al comando con cinque giri di vantaggio. La vittoria sembrava ormai vicinissima. Poi il guasto decisivo: una fuoriuscita d’olio ha causato un incendio nella parte posteriore della vettura, costringendo l’equipaggio allo stop e cancellando un successo che pareva già scritto.
Grande l’amarezza di Rocchio, che però non perde lucidità né determinazione. “Purtroppo queste cose fanno parte del motorsport e dobbiamo accettarle – spiega –. I problemi meccanici si possono verificare sempre, anche se quanto accaduto non dipende dal team Not Only Motorsport. È un peccato, perché eravamo molto veloci e mancava poco alla fine. Ma io sono più determinato che mai e non vedo l’ora di tornare a correre”.
Dopo l’amarezza francese, Rocchio riparte dalla seconda posizione in campionato e da una certezza: la velocità non è mancata.
Il prossimo appuntamento sarà dal 3 al 5 luglio in Germania, con la 12H Nürburgring sul Circuito GP del Nürburgring. Poi, dal 18 al 20 settembre, toccherà alla 24H Barcellona. Per Gino Rocchio la rincorsa al titolo europeo è ancora apertissima.
Ufficio Stampa
Press service
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