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Dole Basket Rimini - Nota della Società

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05/10/2026

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Dole Basket Rimini  -  Nota della Società

Dole Basket Rimini prende fermamente le distanze dai comportamenti messi in atto da alcuni individui isolati al termine del match con Avellino di domenica 4 ottobre.

Tali comportamenti non trovano spazio al Flaminio e non rappresentano in alcun modo i valori che da sempre contraddistinguono Rinascita Basket Rimini e che per noi vengono prima di tutto. La Società si impegna con convinzione a mantenere questi valori al centro della propria azione quotidiana, come testimoniano, ad esempio, i progetti "Io Tifo Positivo" e "Play Ethical" avviati nella scorsa stagione e confermati per quella corrente.

Allo stesso modo, partita dopo partita, il pubblico biancorosso si contraddistingue per un tifo caloroso ed appassionato, ma sempre corretto e sportivo.

Rinascita Basket Rimini non può quindi accettare che questa immagine venga offuscata dal comportamento di pochi e sostiene l’attività delle autorità competenti affinché quanto successo non accada più.

 

Forza Rimini! 

 

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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini

 

Dole Rimini – Halley Campania Avellino 72-73 (23-23; 45-34; 56-55)

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04/10/2026

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Beffa nel finale per la Dole Rimini che cede il passo all'Halley Campania Avellino

Dole Rimini – Halley Campania Avellino 72-73 (23-23; 45-34; 56-55) 

DOLE: Leardini 2, Tomassini 2, Lenci, Denegri 27, Marini 7, Udom 14, Stephens 4, Simioni 7, De Gregori N.E, Bartoli 2, Della Chiesa N.E, Demps 7. All.: Dell’Agnello 

HALLEY CAMPANIA: Zerini 5, Francis 12, Della Rosa 4, Owens 21, Palumbo 12, Mollura 10, Serpilli 2, Campogrande, Dell’Agnello 7, Fresno. All.: Di Carlo

La tripla a meno di quattro secondi dal termine di Mollura condanna la Dole Rimini alla prima sconfitta casalinga, nonché alla prima stagionale, contro la Halley Campania Avellino, che trionfa al Flaminio con il punteggio finale di 72-73. A Rbr non basta un ottimo Denegri da 27 punti (7/10 da due, 3/6 da tre, 4/4 ai liberi) e un Udom da 14 punti con il 75% dal campo (6/8, di cui 2/3 da oltre l’arco). Quattro giocatori in doppia cifra per Avellino: comanda il gruppo Owens con 21 punti (7/9 dal campo), seguito da Palumbo (12+8 rimbalzi), Francis (12) e Mollura (10).

Classico quintetto per coach Dell’Agnello, che reinserisce Udom assieme a Denegri, Marini, Demps e Stephens. Altrettanto classico è lo starting five scelto da coach Di Carlo, Palumbo-Francis-Mollura-Dell'Agnello-Owens. La schiacciata del pivot americano ex Napoli e Cremona apre le marcature dell’incontro in favore degli ospiti, ma nei primi istanti di gara a prendersi la scena su tutti è Udom, autore di otto punti praticamente di fila che, assieme al jumper dalla media di Denegri e alla tripla dall’angolo di Marini, fanno volare Rimini sul +7 (13-6). È una contesa tra due attacchi destinati a essere tra i più prolifici dell’A2, e questo si vede nei minuti successivi: Owens e Palumbo, infatti, firmano un repentino parziale di 6-0, subito rispedito al mittente da Denegri e Marini i quali, dal midrange, trovano il +5 biancorosso (19-14 al 6’). Un appoggio al volo di Leardini su assist di Udom, poi la vena offensiva delle due squadre si blocca improvvisamente: sia la Dole che, soprattutto, la Halley Campania con il poker Owens-Francis-Zerini-Dell’Agnello segnano solo dalla lunetta, fissando il punteggio sul 23-23 dopo 10’.

Stephens su assist di Marini inaugura il secondo quarto di una Rbr sempre davanti nel punteggio, nonostante i tanti errori tra rimbalzi offensivi concessi (5) e palle perse (5) tengano a galla un Avellino dalle percentuali non più entusiasmanti come quelle di inizio partita (7/26 dal campo nei primi 16’). Ne approfittano allora i ragazzi di coach Dell’Agnello che con Demps e uno straripante Denegri, già a 15 punti realizzati in 11’ di utilizzo, superano addirittura lo scoglio della doppia cifra (36-25). Denegri sembra a tratti infallibile e insacca la sua seconda tripla personale dell’incontro, ma i campani rialzano la testa con la ditta Owens-Serpilli-Della Rosa-Mollura, tornando pericolosamente a cinque lunghezze di svantaggio (39-34); ci pensano quindi Simioni, Udom e Denegri, arrivato a quota 20 punti all’intervallo, ad allontanare lo spauracchio, allungando sul +11 di fine primo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi l’Halley Campania parte forte trascinata dal solito Owens, ma anche in questa occasione non manca la risposta dei biancorossi, stavolta “made in USA”, con cinque punti di fila della coppia Stephens-Demps che valgono il nuovo +10 (50-40 al 24’). Dall’altra parte, però, Avellino può contare su un Palumbo decisamente più in forma rispetto alla prima metà di gara; proprio grazie ai suoi canestri, molti dei quali forzati, gli ospiti si rifanno sotto fino al –1, 56-55, di fine terzo quarto.

Nell’ultima frazione di gioco gli avversari completano la rimonta con il “circus shot” di Francis, ma Simioni con l’and-one, Denegri ancora dalla media e Udom con la giocata rimbalzo offensivo+canestro riportano entusiasmo nelle fila riminesi; entusiasmo che scalda il pubblico del Flaminio e spinge i ragazzi di coach dell’Agnello a +5 (67-62 al 35’). Owens e Dell’Agnello accorciano a –1, poi l’ennesima tripla di Denegri e l’entrata di forza di Marini danno un attimo di respiro alla Dole: una boccata d’ossigeno che, però, dura solo poche azioni, perché in un amen Owens e Mollura pescano un jolly clamoroso da oltre l’arco per il nuovo vantaggio avellinese a meno di 4 secondi dalla fine. Nell’ultima azione la palla va in mano a Denegri che sbaglia: vince Avellino 72-73.

Forza Rimini!

 

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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini

Dole Rimini-Halley Campania Avellino, prepartita con coach Sergio Luise

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03/10/2026

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Dole Rimini-Halley Campania Avellino, prepartita con coach Sergio Luise

 

Coach Sergio Luise nel prepartita di Dole Rimini-Halley Campania Avellino, seconda giornata della Serie A2 Old Wild West. Si gioca domenica 4 ottobre al Flaminio, palla a due alle 18:00.

 

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Forza Rimini!

 

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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini

Dole Basket Rimini - Alla scoperta dell'Halley Campania Avellino Basket

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02/10/2026

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Dole Basket  Rimini  -  Alla scoperta dell'Halley Campania Avellino Basket

Dopo il grande successo in quel di Montecatini, la Dole Rimini torna al Flaminio non solo per il proprio debutto casalingo, ma anche per il primo big match della stagione: domenica 4 ottobre alle 18, infatti, arriva in riviera l’Halley Campania Avellino Basket.

La compagine avellinese, che in estate ha confermato come capo allenatore l’ex Nardò e Livorno Gennaro Di Carlo, arrivato a novembre 2025 in sostituzione di Maurizio Buscaglia, ha allestito un roster destinato a navigare costantemente nelle parti alte della classifica, composto da interpreti che possono essere molto pericolosi sul parquet: pericolosità di cui i campani hanno già dato dimostrazione nella prima giornata, vincendo 87-69 contro Vigevano con il 56% da due (10/18) ma soprattutto un encomiabile 52% da tre (16/31).

Ad aprire il quintetto è Mattia Palumbo, playmaker con il fisico di un’ala (198 cm x 95 kg) che, nonostante i soli 26 anni, è già alla sua decima stagione tra i senior, la nona in A2 e la prima con la maglia di Avellino dopo le precedenti avventure con Treviglio, Scafati, Udine, Forlì, Cento, Verona e Rieti. Il metronomo nativo di Roma si affianca nel reparto esterni a quella che è la punta di diamante della Halley Campania, Blake Francis, profilo ormai esperto del nostro campionato viste le 43 apparizioni tra Vigevano, Brindisi e i biancoverdi che, appena cinque giorni fa, ha realizzato 31 punti con cinque triple e 30 di valutazione complessiva al debutto stagionale, dando un forte segnale a tutti coloro che si vogliono contendere il premio virtuale di “minaccia offensiva più importante del torneo”. A un attaccante puro segue un equilibratore come Marco Mollura, campione in carica dell’A2 con Scafati e giocatore in grado di prendere tiri da tre punti sia costruiti che da situazioni personali, come testimoniano il 39% da oltre l’arco dell’ultima annata sportiva e il 51%, nel 2023-2024, con Trapani. L’ala grande dei biancoverdi è il confermatissimo Giacomo Dell’Agnello, ex Cividale che ha chiuso la scorsa stagione con 10.2 punti realizzati ad allacciata di scarpe, mantenendo aperta un’impressionante striscia di dieci annate consecutive in doppia cifra di media: dal 2016-2017, infatti, il 32enne non ha mai terminato una stagione sotto i 10 punti a incontro, prima in C Gold (Liburnia), poi in B (Alba, Vigevano, Tigers Romagna, Bergamo) e infine in A2 (Cividale e Avellino). La dose di talento nelle fila avellinesi non è finita, perché nel ruolo di pivot possiamo trovare Tariq Owens, un profilo di grande esperienza nonché uno dei colpi più intriganti del mercato dell’intero panorama cestistico italiano. Nell’ultima stagione il lungo americano ha giocato nelle massime leghe di Francia e Israele, ma nel suo curriculum, che comprende NBA con i Phoenix Suns e G-League, sono ben tre le stagioni in Italia in A1, dal 2022 al 2025 con Varese, Napoli e Cremona, nelle quali è cresciuto sia per dinamicità che per percentuali da tre.

In attesa del rientro dall’infortunio di Federico Mussini, play/guardia da quasi 14 punti a partita prima della lesione al legamento del crociato anteriore sinistro, a prendere il suo posto nelle gerarchie di coach Di Carlo è l’ex bandiera pistoiese Gianluca Della Rosa, nell’ultimo anno alla Fortitudo Bologna (7.1 ppg in poco più di 22 minuti) e giocatore molto agile, in grado di alzare il ritmo sul parquet. Possono occupare entrambi gli slot di guardia e ala piccola le figure di Luca Campogrande, 30enne con 141 presenze in A1 ma reduce da un anno trascorso in seconda serie tra Pistoia e Cividale, e Lucas Fresno, talentuoso esterno classe 2004 che già nella prima giornata ha pareggiato il suo career-high da 11 punti in A2. Il reparto dei lunghi in uscita dalla panchina, infine, è formato da giocatori dinamici e in grado di creare pericoli sia nel pitturato che tramite short roll: l’ala grande Michele Serpilli, che lo scorso anno ha contribuito alla promozione di Verona con 205 punti totali in Regular Season, e l’espertissimo Andrea Zerini, una vita passata in Serie A tra Brindisi, Scandone Avellino, Brescia, Napoli e Tortona ma che, anche a 38 anni, è in grado di far sentire la sua voce nella metacampo difensiva a suon di chiusure e stoppate.

Avellino è una squadra che si basa molto sul tiro da tre punti, sia in transizione che nei primi secondi dell’azione. Grazie a una serie di situazioni di pick and roll, soprattutto centrali, gli esterni riescono a costruirsi tiri ma anche a coinvolgere i lunghi, rendendo la fase offensiva ancora più produttiva e sfruttando i vari componenti con tanti punti nelle mani. In difesa i campani mettono bene il proprio corpo non solo in situazioni di uno contro uno ma anche di collaborazione di squadra, mantenendo alta l’aggressività sulla palla grazie alla possibilità di giocare con quintetti con giocatori della stessa stazza.

 

Forza Rimini! 

 

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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini

 

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