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18/10/2026
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La Dole Rimini torna a vincere: superata la Gemini Mestre 91-76
Dole Basket Rimini – Gemini Mestre 91-76 (20-16; 46-39; 75-56)
DOLE: Leardini 3, Tomassini 9, Lenci 9, Denegri 4, Marini 11, Udom 14, Stephens 16, Simioni 11, De Gregori, Bartoli 11, Della Chiesa, Demps 3. All.: Dell'Agnello
GEMINI: Curry 9, Bechi 10, Galmarini 11, Calbini 16, Varence 12, Zacchigna 3, Segato N.E, Gherardini 11, Valsecchi 3, Salvioni 1. All.: Ferrari
Un'intensa battaglia che si risolve con un terzo quarto magistrale: la Dole Rimini torna a vincere, e lo fa davanti al proprio caloroso pubblico superando una mai doma Gemini Mestre con il punteggio di 91-76. A risultare decisivi, oltre alla già citata terza fase del match da 29-17, sono la solidità difensiva dimostrata soprattutto nel secondo tempo, un complessivo 48-23 a rimbalzo e i ben cinque uomini in doppia cifra. Stephens comanda il gruppo con 16 punti (7/8 dal campo), 7 rimbalzi e 22 di valutazione; segue Udom con 14 e 4/5 da oltre l'arco, poi tre giocatori a quota 11: Marini, autore anche di 5 assist, Simioni e Bartoli. Cinque in doppia cifra anche dall'altra parte: Calbini (16), Varence (12), Galmarini, Gherardini (11) e Bechi (10).
Nessuna novità per coach Dell'Agnello, che si affida all'usuale quintetto formato da Denegri, Marini, Demps, Udom e Stephens. Bechi-Calbini-Curry-Varence-Galmarini è invece quello scelto da coach Ferrari. L'avvio è favorevole ai mestrini, che realizzano subito cinque punti grazie alla conclusione da lontano di Varence e al floater di Bechi; dall'altra parte Rimini ci mette invece ben due minuti, e quattro palle perse, a trovare la prima gioia con la schiacciata di potenza di Stephens, che replica qualche azione dopo per il –1 di Rbr. A metà quarto sono appena undici i punti segnati in totale dalle due squadre (4-7), segno di una partita contraddistinta nelle prime fasi da attacchi non certo sfavillanti: ci pensa allora Lenci a sbloccare i biancorossi da oltre l'arco, anche se il primo sorpasso della Dole arriva per via dei tiri dalla lunetta del trio Marini-Tomassini-Simioni. Gli ultimi due saranno protagonisti dei 60'' finali della frazione di gioco, perché dopo l'ennesimo pareggio prima a quota 14, poi a 16, firmato da Gherardini, è grazie ai canestri dell'esterno e del centro dei romagnoli che i padroni di casa chiudono davanti i primi 10' sul 20-16.
L'appoggio di Lenci, la seconda tripla dell'incontro di Gherardini e la finta più tiro di Bartoli aprono le marcature di un secondo periodo decisamente più frizzante rispetto al precedente. L'assist magico di Bartoli, convertito in due punti da Stephens, e i liberi di Marini regalano il massimo vantaggio ai biancorossi (28-21 al 12'), il quale si estende qualche secondo dopo (33-24 al 13') con la tripla di Udom, arrivata in risposta a quella di Galmarini, e l'alley-oop della ditta Bartoli-Stephens. Mestre però, si sa, è una squadra giovane e combattiva, e in quanto tale è dura a morire: nei minuti seguenti, infatti, sale in cattedra Calbini, che con sette punti praticamente di fila e l'aiuto di Varence consente ai suoi di accorciare a –2, rendendo vani i canestri di Marini e Stephens. La Dole, però, è altrettanto dura da superare, e con l'energia di Marini e l'and-one di Simioni va negli spogliatoi avanti 46-39.
La seconda metà di gara viene inaugurata da un altro "cesto" di Gherardini, ma è la squadra di casa ad avere il gioco in mano, tanto da toccare per la prima volta la doppia cifra di distacco come conseguenza dei lampi di Udom, Stephens (splendido anche in versione assistman nel pitturato), Bartoli, Denegri e Marini. Con un megaparziale di 18-0, la leadership dei riminesi si allarga addirittura fino alle 23 lunghezze di metà quarto (68-45 al 27'), brillando nella metacampo offensiva ma anche e soprattutto in quella difensiva, nella quale non viene concesso davvero nulla alla Gemini se non nelle ultime azioni: Zacchigna, Galmarini e Bechi, infatti, "fanno gol da lontano" per gli ospiti, che cercano di rialzare la testa smussando il punteggio al 75-56.
Nell'ultimo periodo sono i soli Leardini da una parte e Varence dall'altra a trovare inizialmente la via del canestro, e il divario resta così invariato per più di tre minuti (78-59 al 34'): è allora Udom, alla sua quarta tripla personale, a sbloccare la situazione, poi un altro alley-oop finalizzato da Stephens fa volare la Dole a +24 (83-59 al 35'). Calbini e la coppia americana formata da Curry e Varence sono gli ultimi ad arrendersi per i veneti, che si avvicinano a –15 ma sono ben lontani dalla rimonta. Torna a festeggiare Rimini, attesa al primo turno infrasettimanale della stagione, mercoledì alle 20:30, in casa di Sassari.
Forza Rimini!
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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini
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18/10/2026
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Dole Rimini-Gemini Mestre, prepartita con coach Sergio Luise
Coach Sergio Luise nel prepartita di Dole Rimini-Gemini Mestre, quarta giornata della Serie A2 Old Wild West. Si gioca domenica 18 ottobre al Flaminio, palla a due alle 18:00.
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Ufficio Stampa Dole Basket Rimini
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17/10/2026
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Dole Basket Rimini - Alla scoperta della Gemini Mestre
La Dole Rimini torna tra le mura amiche del Flaminio per la prima di due domeniche consecutive con un match casalingo in programma: avversaria di giornata è la Gemini Mestre, che i biancorossi affronteranno domenica 18 ottobre alle 18.
Vittoriosa all'esordio al "Pala Gianni Asti" di Torino (57-79), e poi sconfitta in casa sia dalla Libertas Livorno (49-88) che da Sassari (74-87), la squadra veneta ha confermato il modus operandi che, nella passata stagione, l'ha portata a sfiorare dei clamorosi play-in da neopromossa nella categoria: una squadra giovanissima, risultato di un mercato estivo prevalentemente orientato alla Serie B Nazionale, e un coach esperto come l'ex Rbr Mattia Ferrari, eroe della promozione biancorossa in A2 del 2022, alla guida della squadra. Garanzie che, insomma, rendono la Gemini un osso duro da affrontare, anche se con nomi sulla carta non di primissima fascia.
A partire dal playmaker toscano Costantino Bechi, classe 2002 che dopo una vita sportiva passata al "piano di sotto" tra Cecina, Livorno, Montecatini, Ozzano, Chieti e Latina è approdato in A2 nella passata stagione, realizzando 7.2 punti ad allacciata di scarpe al debutto assoluto nella categoria. Debutto che, quest'anno, farà Lorenzo Calbini, tra le migliori guardie italiane dell'ultima stagione di Serie B Nazionale, campionato nel quale si è messo particolarmente in mostra negli ultimi due anni prima con i Raggisolaris Faenza (13.1 punti di media) e poi con l'Assigeco Piacenza (16.1). L'ala piccola del roster mestrino è la principale minaccia offensiva della Ferrari-band, e ovviamente stiamo parlando di uno degli americani più sorprendenti del 2025-2026 Keshawn Curry: confermatissimo dalla scorsa stagione, chiusa in anticipo per via di un infortunio ma con una media di 16.6 punti (51% da due, 36% da tre, 84% ai liberi), l'esterno nativo di Jacksonville ha iniziato la nuova annata con 49 punti nelle prime tre partite, dando dimostrazione delle sue tante qualità dentro e fuori dall'area. Altrettanto pericolosa è l'ala grande Hasan Varence, anch'esso nato negli States e reduce da una stagione da doppia-doppia di media (16.8 punti e 10.7 rimbalzi) nella massima serie ungherese con lo Zalakeramia ZTE. In precedenza il newyorkese, dalle spiccate capacità realizzative e a rimbalzo nel pitturato, ha disputato una stagione in Croazia con l'Alkar, tre nella seconda divisione francese (Saint-Chamond e Chalons-Reims) e una in quella spagnola, quest'ultima con il Melilla Ciudad de Deporte. Chiude il quintetto il pivot Lorenzo Galmarini, giocatore molto agile (200 cm per 95 kg) che soprattutto nell'ultimo anno si è rivelato dalla doppia dimensione e capace di aprire notevolmente il campo: con un fantasmagorico 57% da oltre l'arco (39/69), l'ex Ruvo di Puglia ha chiuso la Regular Season come uno dei migliori tiratori dalla lunga distanza dell'intero torneo; un dato più che impressionante, pensando che da settembre 2021 a giugno 2025 il 31enne ex Piacenza e Orzinuovi ha tentato appena 53 conclusioni da fuori, segnandone appena 12.
Dalla panchina torna a comandare la cabina di regia Simone Valsecchi, playmaker di 186 centimetri nato nel 2004 che, prima della rottura del crociato anteriore subita a inizio novembre e che lo ha tenuto ai box per tutto il resto dell'annata, si era preso la scena con 9.4 punti di media e cinque partite su nove oltre la doppia cifra, dando continuità all'ancora più concreta stagione precedente in B Nazionale con la maglia di Fidenza (15.6 ppg). L'infortunato Nicola Giordano non prenderà parte alla gara per via di un dito rotto, così come sarà in dubbio il neovincitore della B Mauro Zacchigna, prodotto del settore giovanile della Vanoli Cremona e cresciuto esponenzialmente negli ultimi tre anni tra Rucker San Vendemiano e, appunto, Vigevano. A formare il reparto lunghi della panca sono i 22enni Riccardo Salvioni, ala grande che ha già assaggiato l'A2 con la Luiss Roma nel 2023-2024 e che in questi primi tre match sta tirando con l'86% da due, e Matteo Gherardini, totem di 206 cm che già nel corso della passata stagione ha avuto sirene dalla categoria per via di un'annata da più di 15 punti di media a San Severo.
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