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Calcio

Arcetana vs Zola Predosa 4-4

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04/05/2025

 

A inizio ripresa, entrambe le contendenti rivoluzionano i rispettivi assetti: la ripresa si apre con ben quattro cambi per parte. Nei minuti iniziali del secondo tempo, lo Zola Predosa mette a segno un micidiale uno-due che permette ai rossoblù di pareggiare i conti. Guarda caso, in rete due neoentrati. Al 3' Rossi è lesto nell'approfittare di una evidente indecisione difensiva biancoverde, siglando il 3-2 in piena area dopo una serie di batti e ribatti. Quattro minuti più tardi, Guidi firma quindi il pari con una ficcante conclusione dal limite: la sfera termina in rete a destra di Giaroli. Al 20' è però l'Arcetana a mettere nuovamente la freccia: dopo essersi lanciato in un imperioso contropiede, Caniparoli sferra un fendente in piena area che non concede repliche a Farnè. Al 23' mister Borghi decide di sostituire capitan Giaroli, che così esce riscuotendo i meritati applausi da parte della platea: al suo posto, ovviamente, il collega di ruolo Cammarota. Al 32', proprio Cammarota interviene con efficacia nell'abbassare la saracinesca sulla bordata dal limite di Di Giulio: la respinta del portiere premia tuttavia Marzillo, che scodella il 4-4 a tu per tu con l'estremo difensore rivale. 

 

Da qui al termine, null'altro più da segnalare se non la graduatoria finale del girone A. L'Arcetana chiude quindi al tredicesimo posto con 39 punti totalizzati in 34 partite, mentre lo Zola Predosa si attesta nel centroclassifica a quota 54.

 

"Una giornata eccezionale, esattamente come ce la aspettavamo - commenta a fine gara Claudio Paterlini, presidente dell'Arcetana - Siamo davvero soddisfatti sia per il raggiungimento del traguardo salvezza, sia per la cospicua cornice di pubblico che ha voluto seguire il coronamento della nostra impresa. Perchè di impresa effettivamente si tratta: a inizio stagione in pochi credevano nelle nostre potenzialità, e poi questo campionato si è rivelato davvero ostico da affrontare. Squadra e staff tecnico hanno saputo fronteggiare le difficoltà in maniera fattiva ed efficiente, compiendo sforzi sempre incentivati e sostenuti in pieno da parte della compagine societaria. Ora godiamoci questo grande momento di festa, poi ribadisco quanto ho già affermato nei giorni scorsi: a breve, anzi a brevissimo, inizieremo a studiare le mosse in vista del futuro. Ripetersi dopo un successo come questo non è mai semplice, ma le potenzialità per provarci non mancano affatto: tutto il nostro ambiente può infatti fare affidamento su numerose qualità oggettive, tra cui ovviamente l'entusiasmo che deriva da questa brillante salvezza".

 

"La scritta impressa sulla maglietta è senza dubbio azzeccata - sottolinea quindi il trainer biancoverde Cristian Borghi - Centrando la permanenza in quinta serie, addirittura senza passare dagli spareggi playout, ci siamo anche tolti il classico "sassolino dalle scarpe". Stando ad ascoltare una ricca quantità di addetti ai lavori, noi avremmo dovuto retrocedere già la scorsa estate: quasi ancora prima di giocare. La risposta che abbiamo dato è stata chiara e inequivocabile, sotto gli occhi di tutti. Tantissimi i ringraziamenti da fare: alla società presieduta da Claudio Paterlini, ai collaboratori e volontari del club, a chi ci ha seguiti, agli sponsor e al nostro affezionato pubblico. Tutto ciò, ovviamente, senza dimenticare il ds Sasà Greco e lo staff che ha lavorato insieme a me. Ultimi, ma non ultimi, i nostri ragazzi: giocatori che hanno dimostrato di reggere al meglio il severo impatto con l'Eccellenza, mettendo in campo anche una costanza e una scorza caratteriale non comuni. Grazie, davvero grazie: nell'attesa delle decisioni future, intanto questa per me va in archivio come una stagione davvero indimenticabile".

 

"Io ho sempre creduto nelle nostre possibilità di poter arrivare a questa festa, e chi mi conosce lo sa bene - evidenzia quindi il direttore sportivo biancoverde Salvatore "Sasà" Greco - Fin dall'inizio della preparazione, ho osservato da vicino l'assoluta qualità del lavoro svolto dalla squadra: una qualità che ha trovato piena e addirittura crescente conferma con il passare delle settimane e dei mesi. I momenti di difficoltà ci sono stati, e negarli non è affatto mia intenzione: il primo a inizio campionato, il secondo tra dicembre e gennaio. Tuttavia, quei periodi non hanno mai scalfito il mio ragionevole ottimismo nei confronti delle nostre prospettive: il campo ci ha dato ragione, senz'ombra di dubbio. Mi associo ai ringraziamenti formulati da Borghi: un ulteriore grazie alla società che ci ha sempre lasciati lavorare in modo sereno, infondendoci pure una costante e preziosa dose di fiducia". 

ASCD Arcetana - Ufficio Stampa

 

 

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