Nove promozioni, una vita dedicata al calcio e una personalità impossibile da dimenticare. Il calcio bolognese saluta uno dei suoi allenatori più rappresentativi.
Ci sono allenatori che si ricordano per i risultati e altri che rimangono nella memoria per la loro umanità, il carattere e la capacità di lasciare qualcosa nelle persone incontrate. Eugenio Benuzzi apparteneva a entrambe le categorie.
Nato a San Giovanni in Persiceto il 25 febbraio 1958, scomparso il 6 ottobre 2026 all'età di 68 anni, Benuzzi è stato un autentico uomo di calcio. Preparato, sanguigno, carismatico, talvolta istrionico, ma soprattutto profondamente innamorato del proprio mestiere.
Una carriera lunga oltre trent'anni, nove promozioni e tante panchine prestigiose: Centese, Iperzola, Giacomense, Mezzolara, Ravenna, Correggese, Forlì, Corticella e Lentigione, soltanto per citarne alcune.
Alla Giacomense scrisse pagine di storia, accompagnando la piccola realtà ferrarese fino al calcio professionistico. Alla Correggese conquistò i playoff di Serie D nel 2016.
Ma uno dei capitoli più belli della sua carriera rimane quello vissuto al Mezzolara, che guidò dal 2010 al 2012, portandolo al secondo posto in Serie D e fino alla finale playoff, sfiorando una storica promozione tra i professionisti.
Proprio allo stadio Pietro Zucchini di Budrio, il 2 ottobre 2022, Benuzzi visse uno dei momenti più drammatici della sua vita, colpito da un arresto cardiaco mentre sedeva sulla panchina del Lentigione. Il tempestivo intervento dei soccorritori gli salvò la vita. Con la determinazione che lo aveva sempre contraddistinto, riuscì anche a tornare in panchina.
Domenica 11 ottobre, Mezzolara e Sasso Marconi torneranno a incontrarsi proprio su quel campo.
Un derby bolognese che avrà inevitabilmente un significato particolare nel ricordo di Eugenio, che precedera' il derby a testimonianza dell'affetto di tutto il movimento calcistico dei dilettanti del nostro territorio.
Al di là dei campionati vinti, delle promozioni e delle imprese sportive, rimane soprattutto il ricordo di un uomo autentico, di grande personalità e qualità umane, capace di vivere il calcio con una passione contagiosa.
Perché i risultati restano negli almanacchi, ma sono le persone a rimanere nel cuore.
Ciao Mister Eugenio. Il calcio bolognese non ti potrà mai dimenticare
E come sempre sentiremo nei campi, nei bar,negli spogliatoi,nelle tribune dei nostri campi...
"Ci sarebbe voluto Eugenio Benuzzi. ...."
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