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Sporting Scandiano, ecco i nuovi staff tecnici di Promozione e Juniores Elite

Di Lorenzo Chierici - Ufficio stampa

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24/07/2026

Sporting Scandiano, ecco i nuovi staff tecnici di Promozione e Juniores Elite

Da sinistra, ⁠Luca Rabitti (mister juniores), poi ⁠Alessandro Semeraro (mister 1^ squadra),⁠ ⁠Marco Amorini (ds),⁠ ⁠Antonio De Vivo (prep. portieri),⁠ ⁠Luca Chierici (team manager 1^ squadra). In basso da sx: ⁠Valerio Curti (vice allenatore 1^ squadra),⁠ ⁠Gabriele Baroni (vice allenatore juniores), ⁠Stefano Beneventi (massaggiatore), ⁠Michele Battini (team manager juniores)

La stagione 2026-2027 dello Sporting Scandiano è partita nel segno dell'entusiasmo e del rinnovamento. Allo stadio Torelli la società rossoblù ha presentato i nuovi staff tecnici della Prima squadra e della Juniores Elite, confermando la volontà di aprire un nuovo ciclo con l'obiettivo di consolidarsi nel campionato di Promozione e continuare a valorizzare il settore giovanile.

A fare gli onori di casa sono stati il direttore sportivo Marco Amorini e il responsabile dell'area tecnica Roberto Pollastri, che hanno illustrato il progetto sportivo prima delle tradizionali foto di gruppo.
Lo Sporting Scandiano riparte con Alessandro Semeraro alla guida della Prima squadra, affiancato dal vice allenatore Valerio Curti, dal preparatore dei portieri Antonio De Vivo, dal team manager Luca Chierici e dal massaggiatore Stefano Beneventi. La formazione Juniores Elite sarà invece affidata a Luca Rabitti, coadiuvato dal vice allenatore Gabriele Baroni e dal team manager Michele Battini.

Grande attenzione al nuovo allenatore della Prima squadra, Alessandro Semeraro, reduce dall'ottima esperienza sulla panchina del Medolla. Il tecnico non si sbilancia sui traguardi di classifica, preferendo concentrarsi sul percorso di crescita della squadra.

Mister Semeraro, l'obiettivo è fare un buon campionato e costruire qualcosa?
"Abbiamo cambiato tanto e oggi è difficile dire dove potremo arrivare, ma di certo punteremo a posizionarci il più in alto possibile. A mio avviso è stata allestita una buona rosa e la speranza è quella di disputare una stagione che lasci basi importanti anche per il futuro. Il mercato ha infatti portato numerose novità. Sono arrivati dieci giocatori e altri giovani saranno aggregati dalla società, mentre una parte dell'ossatura della passata stagione è stata confermata".

Il cambiamento è stato importante. Come si costruisce un gruppo nuovo?
"Il cambiamento è stato importante, ma ci sono state anche tante conferme. Ora dovremo amalgamare vecchi e nuovi, perché quando si cambia tanto serve inevitabilmente un po' di tempo per trovare gli equilibri giusti. L'organico, però, non è ancora completo. Lo Sporting è alla ricerca di un ultimo rinforzo offensivo".

Manca ancora qualcosa per completare la rosa?
"Siamo ancora un po' corti numericamente. Come ha detto anche il direttore sportivo, ci manca qualcosa e, per caratteristiche, il profilo ideale sarebbe quello di una prima punta. Vedremo se arriverà qualcuno oppure se daremo fiducia a un giovane. Più che sul modulo, il tecnico insiste sull'identità che vuole trasmettere alla squadra".

Che Sporting vuole vedere in campo?
"Le mie formazioni devono essere organizzate, combattive e disponibili al sacrificio. Lavoro molto sul gruppo, sulla preparazione atletica e sull'organizzazione. Il modulo lo sceglieremo conoscendo meglio i ragazzi, ma voglio una squadra tosta, capace di lottare su ogni pallone. Il trionfo a Medolla inevitabilmente alimenta le aspettative".

Qual è l'obiettivo della stagione?
"Ripetere quello che ho vissuto a Medolla non sarà facile. Quest'anno l'obiettivo è costruire un gruppo che possa fare bene subito, ma che getti le basi anche per il futuro. Scandiano è una società ambiziosa e il sogno di tornare in Eccellenza c'è, ma insieme alla dirigenza abbiamo deciso di procedere un passo alla volta. Prima dovremo diventare una squadra, poi vedremo dove potremo arrivare. Semeraro è consapevole che il livello del campionato sarà elevato".

Che campionato si aspetta?
"Ci sono società che partono davanti a noi, come il Formigine, oltre a tutte le altre che nella scorsa stagione hanno fatto meglio dello Sporting. Noi abbiamo inserito giocatori provenienti da realtà importanti, come il blocco di Castellarano, ma dobbiamo trasformare il valore dei singoli in una squadra vera. Un passaggio è dedicato anche al settore giovanile, che il tecnico considera parte integrante del progetto".

Quanto conta il settore giovanile nel progetto Sporting?
"Una Prima squadra competitiva rende tutta la società più attrattiva. I ragazzi devono vedere la possibilità di arrivare in alto e di trovare spazio. Se un club cresce e sale di categoria aumenta anche il richiamo verso il settore giovanile. Infine, nessun giocatore viene indicato come leader designato".

Quale dovrà essere la vostra forza?
"La nostra forza dovrà essere il gruppo. Se riusciremo a creare lo spirito giusto e ad aiutarci nei momenti difficili, potremo toglierci delle soddisfazioni”.

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