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Calcio

Sekyere: La Folgore Rubiera San Fao resta sempre in cima alle mie preferenze

Lo è stata durante le turbolenze dicembrine, e lo è anche tuttora

02/06/2020


Sekyere: La Folgore Rubiera San Fao resta sempre in cima alle mie preferenze

 

 

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Il centrocampista classe 1993: "Da rubierese quale sono, per me il fatto di giocare qui rappresenta un autentico e significativo valore aggiunto. Può sembrare strano, ma dal punto di vista personale credo che il 2019/2020 sia stata la mia annata migliore: peraltro stavo arrivando a sviluppare ulteriori miglioramenti, che spero comunque di poter concretizzare quanto prima sempre con la maglia biancorossoblù. Io accetterò con serenità ogni verdetto che la Figc vorrà emettere: dopo un dramma collettivo come quello legato al Coronavirus, credo che lamentarsi per questioni calcistiche sarebbe davvero fuori luogo. Ovviamente, sono pronto a restare pure se fossimo in Promozione: nel contempo spero di ritrovare gran parte del gruppo con cui ho condiviso la scorsa stagione, a cominciare da mister Semeraro e dal suo vice Valentini. Inoltre abbiamo parecchi giovani di valore, che sono un buon motivo per guardare al futuro con fiducia"

 

James Sekyere: un nome, un'autentica garanzia per la Folgore Rubiera San Fao. Lui è rientrato la scorsa estate, dopo altre esperienze calcistiche che lo avevano portato prima a Castellarano e poi a Fiorano: durante la stagione 2019/2020, il 27enne centrocampista si è costantemente rivelato tra i maggiori e principali punti di riferimento dell'organico biancorossoblù. 

 

"Come ho avuto modo di ribadire in svariate occasioni, per me il fatto di giocare nelle Folgore rappresenta un autentico e significativo valore aggiunto - rimarca il diretto interessato - Proprio per questo non ho mai minimamente pensato di andare via, nemmeno in quelle giornate così convulse che abbiamo fronteggiato a dicembre. Al contrario, essendo tra i giocatori più esperti dell'organico, ho ritenuto giusto spendermi in prima persona per rassenerare e tranquillizzare lo spogliatoio: lo stesso hanno fatto anche Francesco Tognetti e Omar Dallari, anche loro contraddistinti da una lunga esperienza nei ranghi della Folgore".

"Alla fine, credo proprio che si sia trattato di un atteggiamento premiante - aggiunge Sekyere - Dopo le turbolenze di fine 2019 eravamo infatti riusciti a riprendere quota in modo significativo, anche grazie allo straordinario contributo dei nostri giovani: a tale proposito, è proprio a loro che vorrei dedicare qualche parola in più. Nel corso della mia traiettoria calcistica, non mi era mai capitato di giocare all'interno di una squadra con così tanti giovani di valore: sono ragazzi promettenti e di consistente talento, che a mio parere autorizzano a disegnare scenari davvero incoraggianti per il futuro della Folgore Rubiera San Fao". 

 

Adesso si sta continuando a discutere sull'assegnazione dei verdetti stagionali: le ipotesi in campo sono parecchie, e il Consiglio Federale Figc in programma per lunedì prossimo rappresenterà uno snodo di basilare importanza nel cammino che porterà alle decisioni definitive. Qual è il tuo punto di vista in merito?

"Io sarò ovviamente pronto ad accettare qualsiasi tipo di decisione, senza polemiche di sorta: del resto, dopo un vero dramma come quello che l'Italia e il mondo stanno tuttora attraversando, lamentarsi per problemi legati al calcio dilettanti apparirebbe davvero fuori luogo. Peraltro, visto che siamo in tema, colgo l'occasione per esprimere la mia sincera vicinanza a tutte le famiglie che sono state toccate da un lutto causato dal Coronavirus: in questo caso, credo proprio di parlare a nome di tutta la Folgore Rubiera San Fao.

Detto questo, io ritengo che la questione legata ai verdetti debba partire da un'osservazione di carattere matematico. Quando è sopraggiunto lo stop c'erano ben 30 punti a disposizione, e dunque ogni scenario era ancora possibile: spero quindi che si trovi una formula per bloccare almeno le retrocessioni. Nel nostro caso specifico, è vero che la classifica ci vede al penultimo posto con 21 punti totalizzati in 24 gare: d'altro canto eravamo in netta ripresa per quanto riguarda gioco e rendimento, quindi penso proprio che la salvezza della Folgore sarebbe comunque meritata".

 

A livello personale, come è stato per te il 2019/2020?

"So che potrebbe sembrare strano, ma ritengo che si sia trattato della migliore annata di sempre. Di certo mi sono trovato molto bene all'interno del gruppo, e su questo non avevo alcun dubbio fin dall'estate scorsa: più in generale sono soddisfatto per il rendimento che ho fornito, e anche per le responsabilità che mister Semeraro ha voluto affidarmi di volta in volta. Il campionato si è interrotto proprio mentre stavo concretizzando ulteriori miglioramenti: ad ogni modo spero proprio di riprendere tale percorso quanto prima, ovviamente sempre con la maglia della Folgore Rubiera San Fao".

 

Quindi, è facile intuire che tu sia intenzionato a vestire la casacca biancorossoblù pure nella prossima stagione...

"Io sono di Rubiera, e la Folgore resta tuttora in cima a ogni mia preferenza calcistica: sono quindi animato dalla convinta volontà di rimanere qui, ed è un aspetto che ho già fatto presente alla dirigenza. Eccellenza o Promozione non mi interessa, ci mancherebbe altro: se verremo confermati nella categoria superiore tanto meglio, ma in caso contrario il mio entusiasmo verso la realtà biancorossoblù non verrebbe affatto meno. Ciò che mi lega alla Folgore Rubiera San Fao va ben oltre le mere considerazioni legate alla categoria: credo che questo club e questa squadra siano davvero una famiglia, e io sarei felicissimo di continuare a farne parte. 

Ora, sarà ovviamente la società a prendere le decisioni del caso: io comunque spero di ritrovare presto non solo il pubblico di Rubiera, ma anche gran parte del gruppo di giocatori con cui ho condiviso la stagione 2019/20. Chiaramente, lo stesso vale anche per mister Alessandro Semeraro e il suo vice Nicola Valentini: entrambi sono ormai due vere istituzioni, e la loro assoluta credibilità rappresenta un vero vanto per la Folgore".



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