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Calcio | Giovanili

Progetto Aurora, decisi i protocolli per lavorare in sicurezza coi ragazzi

25/08/2020


Progetto Aurora, decisi i protocolli per lavorare in sicurezza coi ragazzi

Il presidente Gianni Salsi e il tecnico Nicolò Valli


 

 

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Da oggi (martedì 25 agosto) partono gli Allievi, poi a ruota tutti le altre 10 squadre: ogni formazione avrà un Covid manager per il controllo della temperatura, la gestione del registro presenze e la verifica degli spazi. Spogliatoi chiusi per almeno due settimane, mentre in campo sarà possibile fare la partitella

 

I dirigenti del Progetto Aurora, ossia il presidente Gianni Salsi e gli altri due massimi dirigenti Ermanno Valenti ed Ezio Siligardi, assieme al direttore sportivo Alan Baccarini, hanno riunito lunedì sera tutti gli allenatori della società per comunicare loro il modus operandi deciso dalla società, finalizzato a far ripartire l’attività in totale sicurezza. Il Progetto Aurora, che annovera la bellezza di circa 300 ragazzi, dagli Allievi 2004 fini a bimbi del 2015, ormai da dieci anni è diventato un punto di riferimento per tante famiglie che vivono nella zona di Santa Croce, San Prospero Strinati e Gavassa, tant’è che gli stessi tre massimi dirigenti della società si sono suddivisi la responsabilità delle singole aree di competenza: Gianni Salsi gestisce la zona di via Adua, Ermanno Valenti quella di San Prospero ed Ezio Siligardi quella di Gavassa.

Anche l’attività viene quindi suddivisa sulle tre aree, quindi su 3 campi del Don Bosco e sui parrocchiali di San Prospero e Gavassa, tant’è che la dirigenza, per evitare possibili aggregazioni, ha fissato un termine di due settimane per verificare l’efficacia della nuova organizzazione, un termine entro il quale ognuna delle undici squadre sottoporrà i propri atleti dai due ai quattro allenamenti dopo aver individuato un Covid manager per ogni singola squadra, ossia una figura responsabile di tenere il registro delle presenze, il controllo della temperatura, i distanziamenti necessari e di far rispettare le altre norme previste.

Ancora blindati quindi gli spogliatoi, che, essendo piuttosto ampi potrebbero anche essere utilizzati, ma che, giustamente, per prevenire eventuali possibili contagi dal passaggio di una squadra all’altra, almeno per le prossime settimane rimarranno chiusi. Sono invece consentite le partitelle. “Fra 15 giorni faremo il punto della situazione - spiega il presidente Gianni Salsi - Ogni ragazzo dovrà venire col proprio sacchetto contenente le scarpe da calcio e una bottiglia d’acqua, oltre alla mascherina, che non sarà però utilizzata in campo, mentre sarà obbligatoria per gli allenatori. E’ ovvio che se non cambieranno le regole diventerà difficile applicare il protocollo previsto dalla Figc per le partite, essendo particolarmente stringente, ma sono convinto entro le prossime due settimane usciranno norme nuove che ci consentiranno di allentare un attimo la morsa, sempre che non lievitino i contagi. La voglia di giocare da parte dei ragazzi è tante, ma prima vengono la salute e il rispetto di tutti”.

 



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