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Calcio

Manuele Cavazzoli (Arcetana): La maglia biancoverde è una scelta vincente

13/01/2021


Manuele Cavazzoli (Arcetana): La maglia biancoverde è una scelta vincente

foto Guido Rinaldi


 

 

Arceto, 13 gennaio 2021 - "Per quanto mi riguarda, l'Arcetana continua a rappresentare una scelta indovinata e vincente: anche se finora il lavoro di gruppo è stato piuttosto breve, qui mi sono trovato benissimo fin da sùbito". Sono le eloquenti parole di Manuele Cavazzoli: il centrocampista classe '96 è approdato alla corte di mister Vinceti la scorsa estate, dopo i trascorsi nella Folgore Rubiera e il successivo periodo di studio oltreoceano. "A dire la verità si è trattato di un ritorno, perchè avevo già vestito la maglia biancoverde ai tempi delle giovanili - ricorda il giocatore - Le ottime impressioni che avevo ricavato in quell'occasione sono state pienamente riconfermate: oggi come allora, Arceto rimane sempre un ambiente calcistico gratificante e ben strutturato. L'attuale stagione agonistica resta circondata da parecchi dubbi, tutti più che ragionevoli: ad ogni modo io continuo a confidare in un ritorno in campo, per portare a termine i vari campionati. Come è ovvio che sia, questa mia speranza è legata innanzitutto a una motivazione di carattere sociale e collettivo: se davvero riusciremo a riprendere, vorrà infatti dire che la situazione dei contagi volgerà a un deciso miglioramento. Parlando invece di tematiche più strettamente sportive, mi auguro che quest'Arcetana possa dimostrare il proprio valore sul campo: siamo una squadra concreta e di talento, che di certo ha ancora tutte le caratteristiche necessarie per centrare la permanenza nella categoria".

 

Cavazzoli è convinto che questa lunga sosta forzata non scalfirà le migliori caratteristiche della squadra: "Da ormai parecchie settimane, ognuno di noi sta seguendo un preciso programma di allenamento individuale - sottolinea il centrocampista - Se dovesse avvenire l'auspicata ripartenza del campionato, prima di giocare servirebbe ovviamente un periodo di lavoro da svolgere in gruppo: credo che una preparazione di 15-20 giorni sarebbe sufficiente per ritrovare in pieno il bandolo della matassa, e per riannodare i fili che caratterizzano il nostro modo di esprimerci in campo. Anche in questi lunghi mesi senza competizioni, ciascun componente del nostro gruppo non ha mai perso l'attitudine a rimanere in forma e a lavorare con impegno: si tratta di un atteggiamento che ci aiuterà moltissimo, qualora l'Eccellenza riuscisse a riprendere la propria corsa". In tal caso l'Arcetana tornerà sul palcoscenico agonistico senza Gianluca Fiorini, che si è appena trasferito in West Virginia per studiare fisioterapia: "Io provengo da un'esperienza universitaria nello stato di New York, e quindi prima di partire lui mi ha chiesto qualche consiglio - spiega Cavazzoli - Quando ne abbiamo parlato, Gianluca aveva già deciso di trasferirsi: io l'ho comunque esortato a iniziare questo nuovo percorso senza esitazioni, perchè potrà senza dubbio portargli grande beneficio sia sotto il profilo umano sia dal punto di vista della sua futura professione. Di certo, Fiorini era già diventato un vero punto di forza della nostra fase difensiva: tuttavia, se il campionato ripartirà, noi avremo comunque il preciso compito di viaggiare efficacemente verso la salvezza senza alibi legati alla sua assenza".

 

A tale proposito, il dibattito sulle modalità da seguire per cercare di portare a termine la stagione continua a essere più che mai aperto e variegato: "Tanto per cominciare, ritengo che non si debba perdere di vista la necessaria dose di realismo - evidenzia Manuele Cavazzoli - Gli spazi per tornare in campo ci sono ancora, e dunque è davvero il momento di incrociare le dita: tuttavia il tempo va progressivamente stringendosi, e il rischio di una totale cancellazione dell'annata costituisce una possibilità oggettiva. In ogni caso, ritengo che ormai sia pressochè impossibile disputare l'intero programma di partite: per giocare andata e ritorno sarebbe necessaria una lunghissima serie di turni infrasettimanali, creando così un calendario molto complesso da gestire sia sul piano fisico sia a livello organizzativo. A questo punto, sarebbe più ragionevole studiare una formula che preveda di svolgere soltanto la fase di andata - prosegue il giocatore - Non è certo una soluzione perfetta, ma in un contesto come quello che stiamo vivendo sarebbe comunque un buon compromesso per tentare di portare in salvo la stagione".

"Intanto, credo che il club meriti uno speciale ringraziamento - aggiunge il centrocampista - Non solo da parte di giocatori e staff tecnico, ma pure da parte di tutti gli sportivi che seguono l'Arcetana. Nonostante le numerose incognite che contraddistinguono l'attuale momento, la dirigenza non ha mai smesso di impegnarsi per garantire un solido futuro a questa realtà calcistica. Anche se l'avvenire del calcio dilettantistico si presenta ancora incerto, l'Arcetana ha ugualmente validi motivi per guardare al futuro con fiducia".



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