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Calcio

Ghirelli (Lega Pro): su riforma dei campionati ora siamo al dunque

La forza e la convinzione del Presidente Gravina mi fanno pensare che la affronteremo con decisione

02/07/2021

Firenze, 1° luglio 2021. Dalla riforma dei campionati alla situazione attuale del calcio italiano sino alla gestione organizzativa dei club e al ruolo delle seconde squadre. Il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, è intervenuto al Corso di Alta Formazione in Management delle Società Calcistiche organizzato dalla LUM - Giuseppe Degennaro con la collaborazione dell'Associazione Direttori e Collaboratori Sportivi (ADICOSP) e con il patrocinio della Lega Serie B, della Lega Pro, dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC) e dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA).

Il numero uno della Lega Pro, sollecitato da Giuseppe Tambone, ds ed esperto di diritto ed economia dello sport, si è soffermato in particolare sul tema delle riforme. "Se ne parla da sessant'anni - ha detto Ghirelli - ma ora siamo al dunque. La forza e la convinzione del Presidente Gravina mi fanno pensare che la affronteremo con decisione. L'approccio delle componenti che si dovranno confrontare deve farle uscire dal recinto delle proprie specificità per favorire un quadro generale. Difendere i propri interessi non deve far venir meno il carattere di una riforma che deve essere di sistema. Qui c'è da guardare al futuro e non possiamo tergiversare, perché rischiamo di non trovarlo questo futuro se perdiamo questa occasione. Gli obiettivi? Accrescere la competitività del nostro calcio, verso l'ambito internazionale ma anche nella qualità del prodotto italiano, attraverso un quadro di sostenibilità. Ciò significa puntare sui giovani e sul lavoro sui nostri territori".

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"Al tavolo di confronto farò una domanda ai miei interlocutori: la Serie C, serve? A cosa serve? Io penso di sì, in termini di crescita del sistema, come accademia dei talenti del nostro calcio. Vanno definite le mission dei vari campionati, gli strumenti per arrivare all'equilibrio gestionale, un sistema di regole a presiedere i rapporti. Servono poi risorse e infrastrutture al servizio dei giovani. Servono anche 'maestri' per formare questi giovani. Ecco perché la formazione deve essere uno dei pilastri. E se è questo il compito della Lega Pro, allora vanno dislocate risorse funzionali in ogni ambito.  Dico questo da Presidente di una Lega che, qualche anno fa, ha portato avanti una ristrutturazione interna con una riduzione di un terzo. A cosa è servito? A nulla, lo dicono i fatti. Perché è stata solitaria e non di sistema" ha concluso Ghirelli.

Di seguito l'intervento integrale del Presidente Ghirelli al Corso di Alta Formazione in Management delle Società Calcistiche.

 

 

 

 

 

IL BILANCIO ATTUALE

"Le società di Lega Pro negli ultimi anni hanno delineato un percorso di gestione virtuoso e, in attesa della definizione del quadro delle promosse dalla Serie D, non sono sorpreso della quasi totale conferma dei club. Dopo i rilevanti sacrifici di un anno e mezzo senza botteghino, con sponsorizzazioni ridotte e costi incrementati per le verifiche sanitarie, i club della Lega Pro hanno ora bisogno di riavere alcune certezze per ripartire. Prima tra tutte quella dello stadio. La campagna abbonamenti per un club, oltre ad essere un canale di contatto con il territorio e la tifoseria, è la benzina di partenza per avviare i flussi gestionali. Abbiamo bisogno di avere certezza relativamente alla disponibilità degli stadi dal prossimo settembre. Abbiamo passato un anno che ne vale 10, i presidenti sono stati eroici nel tenere la situazione nonostante le difficoltà anche nelle loro aziende. Dobbiamo sapere cosa accadrà, è un'urgenza per i club".

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