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Volley

Consar Ravenna, un inizio d’anno nel segno della classica

05/01/2019


Consar Ravenna, un inizio d’anno nel segno della classica

 

 

La squadra di Graziosi è attesa domani al PalaPanini di Modena dall’ambiziosa Azimut Leo Shoes. Mancheranno i due opposti, Zaytsev e Rychlicki. Graziosi: “Vogliamo finalmente strappare punti ad una squadra importante”

 

L’inizio del 2019 della SuperLega Credem Banca coincide con la disputa della 16ª giornata, la terza del girone di ritorno, e della vera classica del volley italiano, ovvero Modena-Ravenna, giunte all’81° capitolo di una storia lunga ormai settant’anni, e scandita da numerosi trionfi ottenuti da entrambe le città, che oltre ad essere state tra le prime scudettate (dal 1946 al 1963 solo Parma è riuscita a insinuarsi tra la Robur e le varie società modenesi) sono state anche le ultime a vincere un trofeo: la Challenge Cup per quanto concerne il Porto RoburCosta Ravenna e la Supercoppa Italiana su sponda Modena.

Ma Azimut Leo Shoes-Consar di domani pomeriggio (si gioca al PalaPanini alle ore 18, diretta su Lega Volley Channel) è anche una partita ricca di significati e spunti tecnici. Entrambe le squadre devono fronteggiare un’importante assenza, quella degli opposti Zaytsev, infortunato, e Rychlicki impegnato oggi con la nazionale del Lussemburgo in Azerbaigian nelle qualificazioni agli Europei del 2019,. “Mi dispiace l’assenza di entrambi, ma tutte e due le squadre sono attrezzate per rimpiazzarli – evidenzia Gianluca Graziosi, coach della Consar Ravenna – e anzi per noi è l’occasione buona per far giocare Argenta dall’inizio alla fine nel suo ruolo. Lui è un giocatore su cui abbiamo puntato forte, tanto che la squadra è stata costruita attorno a lui: dopo l’infortunio ha bisogno di ritrovare il ritmo partita e prima lo trova e meglio è per lui e per noi”. L’Azimut poi, reduce da tre vittorie di fila nel periodo natalizio, vuole tenere il ritmo delle tre indiavolate battistrada mentre la Consar, che ha racimolato 3 punti nell’identico trittico natalizio, punta a strappare i primi punti ad una grande. Un tasto su cui batte anche il coach ravennate. “Entriamo nella fase cruciale del campionato, in cui sia chi si deve salvare sia chi deve lottare per le posizioni di vertice logicamente non può più sbagliare, quindi ci saranno undici battaglie nel vero senso della parola, e per quanto ci riguarda undici finali per centrare la salvezza. Contro Modena scenderemo in campo comunque sereni, ma anche animati dalla grande voglia di provare a portare via qualcosa ad una squadra importante; fino ad oggi abbiamo avuto un percorso immacolato con le squadre del nostro livello, mentre con le grandi abbiamo fatto fatica.  L’unica partita in cui siamo andati più vicino a questo risultato è stata proprio quella con Modena in casa nostra all’andata, quindi magari proviamo a ripetere quella prestazione”.

Non mancano poi dentro questa sfida gli elementi di pathos e di carico emotivo: tornano da ex al PalaPanini Andrea Argenta – “provo emozioni molto forti: quello di Modena è stato per me un anno molto intenso, dove ho avuto l’occasione di esordire in SuperLega, e di giocare diverse partite. A Modena ho trovato una società stupenda, organizzata nel migliore dei modi, con persone competenti, per cui se uno mi fa domande su Modena non poco che parlarne positivamente. Mi sto impegnando e sto lavorando molto per cercare di farmi trovare pronto. Non sento la pressione, mi piace giocare a pallavolo e confido di disputare una bella gara” - e Pieter Verhees (a Modena nel 2014/15) che domani giocherà la sua 200ª partita in campionato.

La direzione di questa gara è affidata a Gianluca Capello di Sortino, Siracusa, e a Alessandro Cerra di Bologna e la fresca pubblicazione online dell’intero archivio storico degli arbitri italiani da parte dello staff di Legavolley permette di constatare che Cappello è all’11ª stagione in A1 e ha già diretto Ravenna in otto occasioni, mentre Cerra è al suo terzo anno di SuperLega e domani dirigerà la 17ª partita, la terza, come secondo arbitro, del Porto RoburCosta.

 

 

 

Ufficio stampa Porto RoburCosta

Massimo Montanari

 




Modena-Ravenna 3-0

Bella Consar, Argenta partita di qualità ma alla fine la spunta Modena

07/01/2019


Modena-Ravenna 3-0

 

 

 

La classica del volley italiano finisce come da pronostico con la vittoria di Modena ma la Consar Ravenna esce dal PalaPanini con la consapevolezza di essere stata all’altezza della situazione per due set e mezzo (che peccato quella rimonta nel primo parziale da 16-11 a 24 pari, svanita negli ultimi colpi) e con la certezza di avere in Andrea Argenta, rilanciato contro la sua ex squadra, un’arma in più in attacco (15 punti, con cui supera quota 1000 in carriera, e 58% in attacco la sua partita) per il finale di stagione in cui Ravenna dovrà giocare ben sei scontri diretti per la salvezza delle dieci partite restanti.

I sestetti Non c’è Rychlicki nella Consar, impegnato con la sua nazionale nelle qualificazioni agli Europei 2019: al suo posto in diagonale con Saitta Argenta, atteso ex di questa partita, alla pari di Verhees che oggi celebra le 200 partite in campionato, schierato al centro in coppia con Russo. Poglajen e Raffaelli in attacco completano lo starting six di Ravenna, oltre al libero Goi. Nell’Azimut Leo Shoes rientrano Mazzone e Zaytsev, ma Velasco perde nell’allenamento di rifinitura il centrale Holt per una distorsione alla caviglia destra. Al suo posto in coppia con Anzani gioca Mazzone, in un sestetto con Christenson in regia, lo zar opposto, Bednorz e Urnaut di banda e Rossini libero.

La cronaca della partita Il primo punto è di Ravenna (errore al servizio di Christenson) ma il primo allungo è di Modena (3-1), attento e implacabile a muro su Argenta. L’Azimut arriva fino al 10-5, con due sprazzi di Zaytsev, e Graziosi è costretto a chiamare il time-out. Il muro di casa prende tutto (alla fine del set 7 blocks vincenti) e Modena allunga ancora (13-6), ma qui la Consar sfoggia la giusta reazione e piazza un break di quattro punti con Verhees, Poglajen (ace), un siluro fuori di Zaytsev e un muro a due su Urnaut (13-10 e time-out di Velasco). Modena prova un nuovo allungo ma la Consar non molla: con due punti in fila di Raffaelli e un muro di Russo si porta a -2 (16-14) e poi, con l’ingresso di Lavia, il cui positivo turno al servizio frutta tre punti, addirittura a -1 (19-18), aprendo ad un appassionante ed equilibrato finale di parziale, in cui Verhees aggancia la parità a quota 24: qui un attacco di Urnaut e un errore di Raffaelli scrivono il 26-24 finale.

Equilibrio diffuso nel secondo set, con la Consar che tiene nel mirino i padroni di casa, impendendogli di fuggire. Raffaelli (difesa da applausi su Zaytsev e contrattacco vincente) e Argenta ripristinano la parità a quota 9. Sono soprattutto i punti di uno scatenato Argenta (7 in questo set), e i buoni livelli della ricezione (56%) a tenere la Consar perfettamente in gara fino al 16 pari, quando l’Azimut, con i punti di Zaytsev e Bednorz, piazza lo scatto decisivo per il 25-21 finale.

Punto a punto all’inizio del terzo parziale, poi due muri (Verhees e Poglajen) e un ace di Russo fanno scattare la Consar sul +3 (5-8) e Velasco al time-out. L’Azimut si scuote e sul 9-11 piazza un break che stordisce la Consar: ritrova il pareggio a quota 11, aziona il sorpasso con un muro di Bednorz e prende la fuga per la vittoria tra errori di Ravenna e punti del duo Zaytsev-Bednorz.

A fermare Modena dopo il 7-0 di parziale è un attacco di Poglajen. La scintilla si spegne qui:

Bednorz griffa la sua prestazione da MVP con due bombe al servizio che mandano i suoi al 21-13. Urnaut e due errori di Ravenna consegnano set e gara all’Azimut.

Il commento del coach. “Siamo stati bravi nei primi due set poi loro sono cresciuti tanto – analizza Gianluca Graziosi - e nel terzo set è stato difficile tenere il loro passo. Contro questo tipo di avversari continuiamo a giocare bene ma non portiamo a casa nulla, però avevo chiesto ai ragazzi la prestazione e questa c’è stata. Di questa partita mi tengo il bel gioco sapendo che le partite da vincere sono altre. Argenta? Ha fatto molto bene, era partito con un po’ di emozione poi è andato alla grande, speriamo sia il nostro valore aggiunto in questo finale di campionato”.

 

Il tabellino

 

Modena-Ravenna 3-0

(26-24, 25-21, 25-17)

 

AZIMUT LEO SHOES MODENA: Christenson 3, Zaytsev 13, Anzani 6, Mazzone 4, Urnaut 13, Bednorz 17, Rossini (lib.), Pinali, Keemink. Ne: Benvenuti, Pierotti, Van der Ent, Truocchio, Kaliberda. All.: Velasco.

CONSAR RAVENNA: Saitta, Argenta 15, Verhees 5, Russo 9, Raffaelli 5, Poglajen 8, Goi (lib.), Di Tommaso, Smidl, Lavia 1. Ne: Elia, Marchini. All.: Graziosi.

ARBITRI: Cappello di Siracusa, Cerra di Bologna.

NOTE: Durata set: 30’, 28’, 25’ tot. 83’. Modena (4 bv, 11 bs, 13 muri, 8 errori), Ravenna (3 bv, 13 bs, 5 muri, 7 errori), Spettatori: 4780 per un incasso di 52.621 euro. MVP: Bednorz.

 

 

Ufficio stampa Porto RoburCosta

Massimo Montanari

 



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