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Calcio

Bologna: che prova d’orgoglio quella contro l’Inter!

Una vittoria di prestigio che potrebbe valere l’Europa League

16/07/2020


Bologna: che prova d’orgoglio quella contro l’Inter!

photo by Pixabay


 

 

Una vittoria di prestigio che potrebbe valere l’Europa League

Walt Disney, forse il più famoso disegnatore e produttore cinematografico che sia mai esistito, un giorno pronunciò una bellissima frase, ancora oggi fonte d’ispirazione per chi desidera ardentemente realizzarsi, ossia “pensa, credi, sogna e osa”. Non sappiamo se mister Mihajlović conosca tale citazione, ma siamo sicuri che il suo Bologna, da qualche settimana a questa parte, sta seriamente fantasticando sulla possibilità di qualificarsi per l’Europa League del prossimo anno. I risultati, positivi, e il gap, non certo ampio, con la quinta e la sesta in classifica sembrano dare ragionare ai Felsinei ormai euforici per questa pazza idea. La superba vittoria dei rossoblù di domenica contro l’Inter d’altronde è stata un capolavoro sportivo che può far davvero ben sperare: nonostante un inizio di match non certo semplice, la squadra emiliana è riuscita alla lunga a esprimere il suo calcio che consta di grande compattezza e di ripartenze veloci. Sini¨a, che conosce bene l’ambiente nerazzurro essendo stato dapprima calciatore e in seguito vice-allenatore della Beneamata, era conscio del fatto che l’unico modo per superare il team di Milano era quello di contenerlo, lasciando all’avversario il pallino del gioco: un approccio diverso sarebbe stato infatti a dir poco deleterio. Con un pizzico di fortuna che non guasta mai (vedi penalty fallito da Lautaro), tanto sacrificio e precisi lanci in verticale, il Bologna è riuscito ad avere la meglio su un Biscione troppo scioccato per non aver ammazzato la partita viste le occasioni da goal avute. E questi 3 punti, per altro pesantissimi, avvicinano i rossoblù a sole 7 lunghezze da Napoli e Roma, team che oggi avrebbero accesso di diritto alla ex Coppa Uefa edizione 2020-2021. Sognare dunque si può e il combattente Sini¨a, già lo sappiamo, ci proverà fino all’ultimo minuto di recupero dell’ultima gara.      

 

 

Tosto con le grandi e forte con le squadre dello stesso livello

Il Bologna ha dimostrato in questa stagione, soprattutto in occasione dell’ultima gara vinta a San Siro contro l’Inter, di essere squadra mai doma pronta a tutto per coronare un sogno matematicamente possibile chiamato Europa League. Nonostante l’1 a 0 iniziale, che poteva facilmente diventare 2 a 0, ha retto benissimo le sfuriate dell’avversario ed è riuscito a ripartire mettendolo spesso in difficoltà. Approfittando poi del rigore sbagliato da Lautaro, i rossoblù si sono rinfrancati a tal punto da trovare la forza di sbilanciarsi, giocando forse con incoscienza rispetto al solito ma portando di fatto a casa un risultato storico. Come correttamente sostenuto dai colleghi di pokerstarsnews.it, i Felsinei non hanno rubato nulla domenica pomeriggio ma anzi hanno strameritato i 3 punti che valgono psicologicamente almeno il doppio. Battere una big, imponendo un calcio molto pragmatico simile per certi versi al cholismo, è il miglior viatico per affrontare nuovi e duri impegni, come ad esempio quello con il Napoli di metà luglio che potrebbe trasformare l’ottimo percorso in campionato fin qui conseguito in uno leggendario. Vedremo. Di sicuro i rossoblù, grazie al timoniere Mihajlović, sono divenuti un team tosto con le grandi, come testimonia appunto la vittoria sull’Inter, e negli ultimi anni una mirabile corazzata calcistica contro squadre dello stesso livello. Siamo dunque di fronte a un nuovo miracolo simil Atalanta?

 

 

Bologna quale nuova Atalanta del futuro?

Il Bologna ci sta effettivamente abituando a exploit di buon livello ma prima di definire la squadra felsinea quale nuova Atalanta del futuro ce ne passa: il team di Bergamo, prima di assurgere a Dea del gioco del calcio, ci ha messo almeno 5 anni, lasso di tempo durante il quale non ha sbagliato un colpo di mercato, ha attinto forze nuove direttamente dalla sua incredibile cantera e ha puntato su un calcio spavaldo di stampo europeo piuttosto che di italica foggia. I rossoblù devono ancora farsi le ossa, almeno in Europa, e solo successivamente, all’ottenimento di interessanti ritorni economici, potranno crescere e formarsi ottima squadra. Non avere fretta e continuare a esprimere un gioco tosto e concreto allo stesso tempo è ciò che il team, oggi nono in classifica, deve continuare a fare. Ogni progetto vincente e di lungo corso presuppone piccoli step da compiere: in primis, l’obiettivo resta la qualificazione all’Europa League e poi si vedrà. Cominciamo con un sogno alla volta. Lo stesso Walt Disney, crediamo, sarebbe d’accordo con noi.



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