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Calcio | Dilettanti

Bentivoglio solo al comando del girone D

stacca l'Atletico che inciampa sul Funo a fil di sirena, e arriva in terza ruota il Faro abbagliante

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18/10/2021

Bentivoglio solo al comando del girone D

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PASSIONE E PROMOZIONE. Commento alla sesta giornata del Girone D

19 gol, tre vittorie esterne ,due pareggi ,prime sorprese in testa ed il Bentivoglio solo al comando. Non vi era capolista solitaria dall'inizio del torneo ma siamo solo a meta' del girone di andata. La nuova solitaria regina a 16 strapazza il Fossolo, segue l'Atletico a 14 che inciampa nel Funo a fil di sirena, a 12 arriva il Faro abbagliante, Zola ad 11, Portuense a 10, Fossolo a 9, poi il gruppetto mediano Osteria, Trebbo e Libertas ad 8,Porretta a 7, Sesto Imolese a 6, Sasso Marconi a 4, Airone a 3 e chiude il Funo che si toglie lo zero e guadagna il suo primo punto contro una prestigiosa avversaria. I grandi fuoriclasse replicano, D'Este, Grazia, Gilli, Mago Semprini, Mattia Lenzi, Rondoni, Cini, Arbizzani tutti in gol.

Ma entriamo in campo;

Al Comunale di Bentivoglio i rossoblu festeggiano la testa solitaria della classsifica. Lo fanno in modo perentorio stavolta, strapazzando il Fossolo con ben cinque gol. Dopo la prima fase di studio attorno alla mezzora Teglia colpisce la traversa, ed e’ la prefazione al bellissimo gol di Nicholas D’Este, Nemo lo Shark, che conclude di testa una spettacolare combinazione ,ormai schema, Colle, Grazia Cattabriga. Reagisce il Fossolo ma senza riuscire a portare serie minacce, mentre  Lipparini di testa raccoglie un cross e raddoppia. Poi tocca a Grazia trasformare un rigore e Fratangelo subentrato ,stappa champagne con una doppietta che sigilla il match  e consegna a Mister Galletti il comando solitario dall’avvio del torneo .Che dire, un’orchestra perfetta quella di Galletti  e bella da vedere per chi ama il calcio. Al mister capolista dedichiamo la foto di copertina

Sorpresa a Funo, nell’anticipo del sabato sera, dove i ragazzi di Mister Gamberini colgono il primo punto del campionato togliendosi di dosso lo zero di coda , fermando la corsa della corazzata di Gianni Mazzoni a fil di sirena.Risultato che lascia l’ amaro in bocca all’Atletico che perde momentaneamente la prima piazza a tempo ormai scaduto . Primo tempo abbastanza equilibrato con leggero predominio dell’ Atletico Castenaso ma si va al riposo con le reti bianche. All’inizio della ripresa Matteo Cornacchia, lanciato a rete non riesce a scavalcare il portiere Cesari, divorando una bella occasione. Poi é il Funo, con un colpo di testa uscito di poco alla sinistra di Musiani ,a sfiorare il vantaggio. Subito dopo giunge il  classico dei classici ,combinazione sulla sinistra tra Consoli e Semprini , l’inossidabile mago riminese estrae la bacchetta dal cilindro della sua classe ,entra in area e con un gran diagonale sotto la traversa, missile terra aria, porta avanti i blaugrana. In vantaggio, l’Atletico fa gestione ma nel finale cresce il Funo minuto dopo minuto,con il  coraggio e la bravura di non mollare e crederci , davanti ad un evidente gap tecnico, mette grinta e tenacia da vendere , iniziando a premere con un contestuale calo dell’Atletico che resiste fino all’ultimo minuto quando, complici un paio di leggerezze difensive offre al Funo l’ultimo calcio d’angolo. Il tempo scade, l’arbitro concede la battuta, Filippo Cini ,volpe d’area ,  si libera dalla marcatura e di testa insacca sul triplice fischio del Direttore di Gara.

Al Savino Bellini di Portomaggiore, in quello che poteva essere definito  il match clou della giornata spicca il volo il Faro che, da Gaggio Montano scende a valle  e va a illuminare il punto piu’ lontano del Girone, dopo gli ultimi anni in cui lo e’ stato il leggendario Duo di Mesola. Compie l’impresa perche lo e’ sempre vincere in questo campo, con una gara senza sbavature,partita in grande salita,  l’ uomo del Limentra, Mister Cati  si aggiudica la sfida contro il collega Alessandro Baiesi. E’ un impresa che matura soprattutto dal fatto che la Portuense rossonera dopo 15 minuti si trovava in vantaggio di ben due reti, realizzate repentinamente da  Cavallari ,deviazione su corner, e Caruso che approfitta di una distrazione difensiva gaggese e che erano divenute certo  preludio di una gara di apparente gestione. Ma il Faro non ci sta e con scarpa grossa e cervello fino, senza fretta, con grande coesione emotiva e di collettivo, comincia a tessere la tela che lo porta a ridurre, pareggiare ed infine ribaltare un match partito con le peggiori complicanze possibili.  Sul doppio vantaggio la Portuense si sente forte e mantiene una supremazia territoriale davanti ai propri beniamini. Ma gia’ al 21 il Faro riorganizzatosi dopo la doppia botta riduce le distanze con Farini. Si prosegue su questo trend per il resto della frazione e tornati dal riposo il Faro si mostra piu’intraprendente e convinto dei propri mezzi raggiunge in pochi minuti il pareggio con il suo front man Mattia Lenzi ed addirittura il gol del 3 a 2 con Emiliano Pasquali. La Portuense leggermente incredula e disorientata  tenta la reazione ma la gestione si inverte edil Faro non molla di un millimtero  portando sulla vetta tre punti che lo lanciano solitario in terza piazza. Per la Portuense una battuta d’arresto che servira’ a cercare continuita’ e gestione in un complesso di grande potenzialita ‘ e  qualita’.

Al Trebbo Stadium altro match tutto da seguire che termina con un pareggio sostanzialmente giusto in una gara dove lo Zola di Roberto Pani tiene le redini  della partita con una leggera supremazia ma il Trebbo di Vito Melotti esegue una partita di grande carattere, si difende con ordine e compattezza e ribatte con ripartenze e sortite sempre pericolose. La partita si incanala sui binari del match a reti bianche fino ai minuti finali quando lo Zola va in vantaggio con Gilli ,freddissimo e regolare nel trasformare un penalty , vantaggio che dura il tempo di un lampo perche’ Arbizzani con un gran piazzato , ricordando la legge del gol dell ‘ex, pareggia le sorti dell’incontro per un punto a testa che le due squadre alla fine non disdegnano affatto.

Al Cesare Sabattini tra le mura di casa il Porretta batte il Sesto Imolese di misura e di rigore. Un Porretta determinato che cerca di prendere il comando della gara sin dalle  prime battute e che raccoglie i frutti alla mezzora con Jardi che trasforma un rigore concesso dal Direttore di Gara . Il vantaggio facilita la gestione per la squadra di Gandolfi  mentre il Sesto Imolese di Andrea Merenda , privo del suo fuoriclasse Marco Tattini , dopo aver subito la supremazia iniziale dei porrettani ,cerca di organizzarsi per impattare il match ma non riesce ad impensierire Ricci  se non nel finale del primo tempo.La seconda frazione vede il Porretta sempre attento ed il Sesto che reagisce senza pero’ portare seri pericoli verso la porta Porrettana. Da segnalare nella bella prova dei locali una traversa colpita da Filippo Incoronato. Vittoria importante per il Porretta che domenica scendera’ nella tana bolognese  del Fossolo,mentre il Sesto e’ chiamato all’altra durissima trasferta appenninica  al Romagnoli di Gaggio Montano .

 

 

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