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Arti marziali

Emanuele Caleffi : "Il Ju Jitsu? Un aiuto fondamentale nella quotidianità".

Di Enrico Ferranti 26/09/2020


Emanuele Caleffi : "Il Ju Jitsu? Un aiuto fondamentale nella quotidianità".

 

Emanuele Caleffi : "Il Ju Jitsu? Un aiuto fondamentale nella quotidianità". 

 

"Questo sport - per me - rappresenta una via di fuga dal mondo. Quando sono sul tatami smetto di pensare a tutti gli impegni e ai problemi per concentrarmi solo su quello che devo fare in quel momento". Classe 2001, Emanuele Caleffi - nato a Cento - risiede a Dosso; la passione per il Ju Jitsu nata all'età di 6 anni: "Cominciai a praticarlo fin da subito", le sue parole, "e fino a 11 anni continuai, poi fui costretto a smettere perchè mi risultava impossibile recarmi fino a Cento.... non essendo ancora autonomo. Ma quando il Maestro Ariodante Corticelli aprì la palestra a Dosso, non ci pensai due volte ad iscrivermi e a 14 anni ripresi". "Partecipai a   diversi Campionati Italiani e a gare di livello internazionale", prosegue Emanuele Caleffi, "ma purtroppo la mia carriera agonistica terminò qualche anno fa in seguito ad una serie di infortuni che mi costrinsero a star fermo per quasi due anni". Nonostante ciò, il suo amore per la materassina è rimasto intatto: "Da un po' di tempo, insieme a

Marco Lamborghini (mio carissimo amico), insegno nella palestra di Dosso.... inizialmente sotto la guida del nostro Maestro Ariodante Corticelli. Il mio obiettivo? Far appassionare i più giovani a questo incredibile sport attraverso il divertimento ed imparando cose nuove non tralasciando un aspetto fondamentale: il rispetto verso noi insegnanti, verso loro stessi ed il prossimo. Questo è fondamentale sia sul tatami che nella vita; il Ju Jitsu - infatti - non è solo combattimento ma è anche una

disciplina. La soddisfazione più grande, a mio avviso, è vedere i ragazzi contenti di ciò che fanno così   come scorgere la felicità dei genitori nel portare i propri figli da noi". Non solo le arti marziali nel DNA di questo campione: "Suono il pianoforte sin da quando ero bambino. Iniziai all'età di 8 anni grazie alla passione trasmessami dai miei genitori, entrambi

musicisti. I primi anni vivevo questa realtà come un gioco, non prendendola troppo seriamente. Successivamente è diventata parte della mia vita tanto da esercitarmi seriamente per migliorare. Momentaneamente studio ancora in una scuola privata di musica, ma in un futuro non troppo lontano mi piacerebbe iscrivermi al Conservatorio".  

Nella foto, da destra a sinistra: i Maestri Caleffi, Corticelli e Lamborghini.

Enrico Ferranti.   



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