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Calcio | Dilettanti

il 29 giugno parte il 1° Raduno Calciatori Dilettanti

Di Mirco Mariotti 20/06/2020


il 29 giugno parte il 1° Raduno Calciatori Dilettanti

 

 

Dal 29 giugno al 17 luglio, al campo comunale di Rivara, frazione di San Felice sul Panaro (MO), si svolgerà il 1° Raduno Calciatori Dilettanti. Il fautore di questa iniziativa è Simone Lodi, ex allenatore della Rappresentativa Juniores Regionale e, tra gli altri, di Reno Centese, San Felice e La Pieve Nonantola.

 

"È un'idea" - racconta Simone Lodi - "che mi è venuta perché tanti miei ex giocatori e tanti miei colleghi mi chiedono qualche spunto per cercare di rimettere in forma i propri giocatori e rimettersi in forma se già giocatori sono. Io lavoro in palestra, sono laureato in Scienze Motorie, allenatore professionista UEFA A, e con me lavorano tanti miei colleghi che sono allenatori UEFA B, nonchè preparatori atletici. La vorremmo utilizzare come idea pilota per quest'anno, visto il momento, ma non è detto che possa essere un punto di partenza per provarlo ad impostare anche negli anni futuri. 

Faremo tre allenamenti serali per tre settimane, cercheremo di capire ovviamente il numero di adesioni, volendo così dare un piccolo servizio ai dilettanti, e renderli professionali. Sarà un lavoro di qualità, per ogni 12 giocatori mi piacerebbe inserire un allenatore ed un un preparatore atletico, lavorando soprattutto su quello che è la messa in azione, la ripresa dell'attività e sulla prevenzione legata agli infortuni, visto che, soprattutto in questo periodo, oltre a star fermi da tre mesi, non ci potrà allenare per altri due. 

Creeremo un bel lavoro individualizzato, quindi giocatore per giocatore, su forza, capacità e potenza aerobica. Inseriremo anche dei lavori tecnici ed individuali col pallone, poi, se queste misure post covid verranno un pochino allentate, non è detto che potremmo fare anche delle partitelle o dei possessi. Gli allenamenti dureranno circa un'ora e mezza, come detto in precedenza, con uno staff qualificato nell’ambiente calcistico.

Ho la netta sensazione che molti calciatori non abbiano capito la gravità di stare di fermi 5-6 mesi. Per un professionista può risultare deleterio star fermo un mese, figuriamoci per un dilettante dopo sei mesi di inattività. Qualche calciatore, con un po' di presunzione, può pensare di riprendere quando inizia la normale preparazione come facevano gli altri anni, ma questo avveniva dopo una pausa di circa tre mesi, tra maggio ed agosto, non dopo un semestre.

Spero che questa iniziativa venga apprezzata per dare qualità e professionalità, soprattutto nell’'ambiente dilettanti".

 

 

 

 

 



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