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Calcio | Dilettanti | Serie D

Andrea Rinaldi non ce l'ha fatta

Di La Redazione 11/05/2020


Andrea Rinaldi non ce l'ha fatta

 

Una notizia sconvolgente scuote il mondo dei Dilettanti, purtroppo Andrea Rinaldi non ce l'ha fatta. Da qualche giorno il centrocampista del Legnano classe 2000 era ricoverato in situazioni disperate, vittima di un'aneurisma.
Molto conosciuto anche a carattere locale vista la mailitanza con le casacche di Imolese e Mezzolara, era di proprietà dell'Atalanta.
Tutta la Redazione di EmiliaRomagnaSport si stringe al dolore della famiglia e di tutti quelli che lo hanno conosciuto.

Riportiamo il ricordo, postato sul suo profilo Facebook diversi minuti fa, del suo procuratore Marco Montesarchio:

"È una notizia che non vorresti mai dover dare o ricevere anche per chi, come me, ti conosceva solo da un anno. Fu tuo padre ad organizzare l'incontro, ma bastò poco ad entrambi per capire subito che condividavamo gli stessi principi per poter iniziare a lavorare insieme. Sono stato davvero fortunato ad averti conosciuto e sono contento che le nostre strade si siano incrociate anche se per così poco tempo..
Spero d'averti potuto lasciare qualcosa di positivo come tu sicuramente hai fatto con me. Sei stato sempre corretto e leale con tutti, era il tuo modo di essere dentro e fuori dal campo di calcio. Quel rettangolo verde che era la tua vita!
Avrei voluto poter gioire con te per un tuo ritorno tra i professionisti, te lo saresti meritato dopo una stagione esaltante a Legnano. Poi, avevamo ancora tantissimi traguardi da dover raggiungere, come quelli che iniziavamo a programmare per la prossima stagione. Ma, purtroppo, il destino ha voluto che un malore ti portasse via in un attimo..
La tua vita è stata breve ma vissuta intensamente perché eri un lottatore che davanti alle difficoltà non si arrendeva e lo hai sempre saputo dimostrare e hai sempre dato tutto!
È stato un onore averti avuto tra i miei assistiti e mi piacerà ricordarti, così, con quel motto che ti rappresentava tanto e che avevi scritto anche sulla tua pagina facebook: "Se non lotti per ciò che desideri, non piangere per ciò che perdi".

Ciao Andrea Rinaldi Fai Buon Viaggio"

 

Ecco il comunicato del Legnano:

 

L’Ac Legnano, il mondo lilla, la città e l’intero universo calcistico, a tutti i livelli, oggi vivono uno dei loro giorni più sconvolgenti. Andrea Rinaldi, il nostro guerriero, ci ha lasciato. Un aneurisma lo ha strappato alla vita a 20 anni non ancora compiuti, nel fiore degli anni, con una vita davanti e con una carriera che prometteva traguardi luminosi. Una tragedia improvvisa e sconvolgente, impossibile anche solo da immaginare.

Andrea ha lottato per tre giorni dopo il malore che lo ha colpito. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Potremmo scrivere pagine e pagine per raccontare chi era questo ragazzo d’oro, esemplare nella vita e nel gioco. Mai una parola e un tono fuori posto, mai una protesta e una polemica, sempre e solo correttezza, impegno, educazione e rispetto. Valori trasmessi da una famiglia magnifica attorno a cui tutti dobbiamo stringerci per cercare di infondere coraggio e forza davanti a qualcosa di troppo abnorme per essere accettato, elaborato e compreso in termini razionali.

“Andrea arrivava agli allenamenti e come prima cosa veniva a salutarmi – è il ricordo del presidente Giovanni Munafò – Questo è un ricordo che porterò nel cuore. Un ragazzo straordinario, un esempio per tutti. A nome della società esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia; siamo sicuri che Andrea da lassù potrà essere il solito guerriero di sempre, che lottava in mezzo al campo per dare una gioia ai tifosi del Legnano”.

Ora può sembrare l’ultima delle cose ricordare la sua carriera di calciatore, ma crediamo che lui voglia essere ricordato dai tifosi proprio per quello che ha mostrato in campo: cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, dove ha fatto l’intera trafila, ha giocato nel Mezzolara in D esordendo nell’Imolese in C. Quindi l’arrivo al Legnano, dove in un anno ha giocato da mezzala mostrando una rapidità e un dinamismo che sconcertavano le difese avversarie. Un motorino di centrocampo immarcabile. Tutti ricorderemo il gol che segnò a dicembre nella sua nativa Carate e che regalò una vittoria fondamentale al Legnano.

Vogliamo ricordarti così Andrea e non dirti addio: corri e gioca lassù per il tuo Legnano, ti avremo sempre nei nostri cuori.

 



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