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Futsal

Cambiando l'ordine dei fattori....il contadino

non cambia

10/06/2019


Cambiando l'ordine dei fattori....il contadino

 

FINALI NAZIONALI OPES LEAGUE                                                           CALCIO A 5 FEMMINILE

 

                         CAMBIANDO L’ORDINE DEI FATTORI……….IL CONTADINO NON CAMBIA

 

Così recitava una ben nota barzelletta sull’agronomo.

 

Ridere fa bene, ma io non ho solo riso (starei per dire che ho anche fusilli, orecchiette e paccheri, ma non vorrei fuorviare) : mi sono letteralmente illuminato allorquando ho preso piena cognizione del principio matematico dante causa alla barzelletta medesima :  cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.

 

-Orbene – mi sono detto – ho 71 anni; i fattori sono 7 e 1; se li cambio, mettendo prima l’1 poi il 7, il prodotto, cioè io, non cambia e non immaginate con quale gusto ritorno ad avere 17 anni. Farò ancora, strada facendo, le stesse cose ? E chi se ne frega di ciò che farò; perché dovrei mettermi, ora,  a pensare a ciò che farò, quando ho più di 50 anni davanti !!!

 

Beh, intanto, però, una cosa la farò subito !! Mi recherò a Riccione, indi a Misano Adriatico per seguire e conseguentemente documentare le Finali Nazionali di Calcio a 5 femminile OPES. Trattasi di una FINAL THREE  ad andata e ritorno, congeniale a “non buttare a mare” una squadra che, per avverse contingenze, esca sconfitta  dalla prima gara : avrà modo di rifarsi al ritorno, tenendo accesa la fiaccola della speranza e della determinazione alla rivincita.

 

Sono approdate all’Adriatico (la manifestazione si suddivide fra Riccione [campo di San Lorenzo, in Viale Bergamo n. 12] e Misano Adriatico [campo di Portoverde]), per il Nord-Ovest le bravissime atlete della Passion Sport [ha fatto scalpore : un “silenzio assordante” il vuoto lasciato dalle pluri-campionesse della TOP FIVE Torino], per il Nord-Est la Femminile Riccione, uscita dal ping pong che ha lasciato fuori dal match prima le campionesse umbre, tricolori  in carica, indi le zebrette udinesi; per il Centro, alla seconda presenza consecutiva, la Felsner di Bruno e Patrizia Patelli, accompagnata, secondo tradizione, da Luigi Fiori Suzzi.

 

C’è un po’ di nervosismo e non poco disorientamento, in occasione della gara della “vernice”, con la Passion Sport costretta all’attesa da un’avversaria in contingente difficoltà logistica. Al tirar delle somme, assestati gli organici, vengono  fuori la buona tecnica e l’umiltà delle riccionesi, illuminate dalla straniera Gregoriac, che vanificano la buona amalgama delle ragazze di Franca Giaretta e del conduttore  Desiante Raffaele (3-1).

 

Alle 16 tocca ad una Felsner accaldata saggiare le velleità di primato della Femminile Riccione, che, pur “ferita nell’organico” si fa forte del principio per cui “quando si è in ballo bisogna comunque ballare”. E balla piuttosto bene la compagine riccionese che, partita all’attacco, fende come una lama sul burro la distratta retroguardia delle imolesi, graziate in almeno tre circostanze dalla buona sorte, che , però non basta, talché, finiti i bonus, deve lasciare spazio al tap in di Gregoriac per l’1-0 delle perle verdi.  Dalla panchina i sospironi di Luigi Fiori Suzzi tendono ad assumere i connotati di un tornado, fintanto che, svegliatesi dal torpore “Giova” prima (1-1) ed Alicina poi non ribaltano il risultato. L’intervallo serve al “meccanico” per  assestare meglio i pezzi e la ripresa regala prestazioni migliori. Rebe e “Sindaco”, rispettivamente  con una buona percussione ed un tap in arginano il brio delle antagoniste concludendo con un rassicurante 4-1.   L’organico della Felsner è ricco di talenti, per cui, passato lo spavento, c’è da augurarsi che venga fuori la qualità nella imminente “seconda giornata” di gare.       

 

 



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