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Futsal

Straordinario ritrovamento archeologico a San Remo

12/02/2019


Straordinario ritrovamento archeologico a San Remo

 

COPPA EMILIA ROMAGNA OPES di Calcio a 5 femminile                                        OPES LEAGUE

 

                                                                                     STRAORDINARIO RITROVAMENTO ARCHEOLOGICO A SAN REMO

 

 

 

I giornalisti (come tutti del resto) sono sempre alla ricerca di soldi e mai e poi mai si sarebbero potuti esimere dal fiondarsi, per approntare un pezzo importante, a San Remo, laddove uno scavo archeologico aveva messo in luce in prossimità dell’antico teatro greco Ariston,  reperti di pergamene denominate “polemiche” in lingua originale. Ma, mirabile a vedersi, in mezzo alle “polemiche” , ecco  emergere dallo scavo un mahmood  praticamente integro, con tutto l’avorio ben conservato, raggiunto, da ultimo (ferita mortale) da un colpo di lancia avvelenato sferrato da un homo canorus, esso pure ucciso nella collutazione e giacente a pochi passi. La rilevanza del ritrovamento è pertanto straordinaria, atteso che anche l’homo canorus , per l’evoluzione della specie, si è da molto tempo estinto, lasciando il passo all’homo sproloquiens comiziarius, diffusosi in tutto il mondo, come la plastica.

 

A me non resta, invece, che “scavare” da una archeologia più recente, i risultati della quarta (6 febbraio) e quinta (8 febbraio) giornata della Coppa Emilia Romagna Opes di calcio a 5 femminile, così come “cassati” dal Comitato di Opes League.

 

All’ultimo sangue la sfida fra Crevalcore Promo Calcio e Felsner, in diretta competizione per la quarta poltrona che da diritto all’accesso alle Final Four di Bologna di fine mese. 2-2 salomonico il risultato, che penalizza però entrambe alla luce dei tre punti conquistati dalla Packcenter Imola Calcio Femminile (3-1) in rimonta su una non irresistibile Lomboacademy. L’ulteriore pareggio (1-1) parimenti molto combattuto e scacchistico fra La Strada dei Campioni (ancora una volta splendidamente diretta dal “maestro” Ivan Zauli) e la Femminile Riccione orchestrata da una non meno professionale Claudia Petrosillo,  lascia immutate le distanze e le opportunità delle due contendenti.

 

La quinta giornata mette in risalto l’impresa della Passion Sport, passata per il rotto della cuffia  (1-0) sulla Femminile Riccione (brutto colpo per le adriatiche, ora piantate nel “traffico”). Per il resto, facili o addirittura scontati i successi di una Felsner che ci crede (3-0) sulla Lomboacademy e della straripante La Strada dei Campioni (4-0), che sembra prendere il largo, sulla simpatica Santa Maria Codifiume.

 

Io sono ancora una volta in compagnia delle maestranze della TFC, ai bordi dell’impianto, per documentare la gara fra la FELSNER MASCHILE e la UNIVERSAL, dopo le molte soste e per rammentare che, fra un pantano e l’altro, la Felsner ha recuperato, nel frattempo, la gara con la Don Orione QDM : gara che potremmo sintetizzare con “gli occhiali del prete” (0-0).  La partita, bruttina anzicheno, aveva segnato forse il punto più basso del corrente campionato C.S.I. di Promozione, con una Felsner spaesata per le troppe defezioni accusate (calciatori-migranti trasferiti in altre località dal Ministero dell’Interno) ed i collegamenti ancora UFO, a tratti alla mercè di una Don Orione incapace di credere ai propri occhi di fronte ad un avversario così diverso dal solito.  La festa dei calciatori della Don Orione nel dopo gara la dice lunga sullo strano andamento della gara, ma la vera festa l’ha fatta la Felsner al proprio portiere Dansoko, molto migliorato ed in vena di prodezze, che ha salvato la giostra da un inciampo ancora maggiore. 

 

Per la partita odierna, Patelli & C. hanno dovuto lavorare molto onde recuperare il recuperabile, senza nascondersi ulteriori insidie, che si appalesano immediatamente con la rete messa a segno dalla Universal nei primi 10 minuti di gara, dopo che Gyan Martin e Bamba si sono divorati il solito paio di goal. La panchina  

 

della Felsner ribolle e sveglia i calciatori tanto che nei quindici minuti successivi il punteggio si ribalta in 1-3 grazie alla miglior precisione di Bamba, Sako e Gyan Martin sotto rete. Addirittura, poco prima del “tutti negli spogliatoi”, Gyan Martin fa il poker  per la serenità di tutta la squadra.

 

Dopo il consueto “tutti vogliamo far goal” e la sagra del goal mangiato di inizio ripresa, a 15 minuti dal termine, agli esiti di un magnifico invito in corridoio, Gyan Martin regala la cinquina, che mette il sigillo alla gara. Ma non è finita : nei minuti di recupero , su un traversone “ordinario” Darboe agguanta la sfera con le mani, davanti alla propria porta, prima che Dansoko gli rammenti che il portiere è ancora lui. Mentre Darboe, con le mani nei capelli, sembra chiedersi “Ma cosa ho fatto ?!?!” c’è solo il tempo di prendere atto che, sul conseguente penalty, la palla è finita nel sacco (5-2).

 

Gara corretta, Universal : SIGNORI.  

 

 



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