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Calcio | Dilettanti | Eccellenza

Spareggi Nazionali: Porto d'Ascoli

Di Roberto Cruciani 16/05/2018


Spareggi Nazionali: Porto d'Ascoli

Porto d Ascoli 2017-2018



SAN BENEDETTO DEL TRONTO: Una squadra di “quartiere” pronta a spiccare il volo. E'’ una storia tutta da raccontare quella del Porto D’'Ascoli, squadra espressione di un quartiere (o meglio di una zona, quella sud per la precisione) di San Benedetto del Tronto. Uno splendido lungomare e l’'Abruzzo subito dopo il ponte a fare da limite alla regione Marche. Calcisticamente è la storia di una società cresciuta moltissimo negli ultimi anni con basi assai solide, un impianto come quello Ciarrocchi gestito in maniera esemplare e rinnovato di recente con una nuova versione del sintetico. Dal punto di vista morale la squadra è conosciuta per due caratteristiche fondamentali: il “terzo tempo” per la squadra avversaria con cui da sempre omaggia le avversarie e l’ingresso libero per la stragrande maggioranza dei match casalinghi. Iniziative lodevoli ma c'’è anche molto calcio. Moltissimo. L'’arrivo in Eccellenza risale a circa tre anni fa e fa seguito ai successi in Prima categoria e Promozione, arrivati nel giro di due anni con i successi anche nelle rispettive Coppe. In Eccellenza buoni campionati ma quest’'anno le aspettative fin dall'’estate erano molto alte. In panchina l’'ex difensore di Ascoli e Palermo Rosario Pergolizzi e in campo un attacco atomico con Andrea Bucchi (fratello di Cristian, tecnico esonerato dal Sassuolo), Alessio Rosa e soprattutto Matteo Minnozzi. Potenzialità enormi ma la squadra fatica: segna ma subisce troppo. La svolta con l'esonero di Pergolizzi e la panchina affidata al tecnico della Juniores e suo vice Sante Alfonsi: per lui esordio in Eccellenza dopo alcune esperienze in Seconda Categoria. Scelta azzeccata. La squadra inizia a volare e, dal penultimo posto, risale posizione su posizione fino ad approdare ai playoff. I gol sono tantissimi e il trascinatore è Matteo Minnozzi: per lui al momento sono 26 i gol realizzati, di cui 20 in campionato, 4 in Coppa Italia e due nella finale playoff vinta sabato scorso. A dire il vero ci sarebbe anche il tempo per vincere direttamente il campionato: la risalita è talmente importante che arriva anche ad appaiare la prima della classe, il Montegiorgio. Il primo posto è in bilico fino all'’ultima giornata ma alla fine i fermani ottengono il successo e il Porto D’'Ascoli accede i playoff dove batte in finale l'’Atletico Gallo Colbordolo, terza in classifica. Nota stonata della stagione? La finale della Coppa Italia persa contro il Camerano poco prima di Natale, ma di li in poi è un crescendo assoluto. E’ la prima volta in assoluto fuori dal panorama regionale e in riva all'’Adriatico non vogliono smettere di sognare.

LA TATTICA. La base solida è la difesa a 4 costruita davanti all’'ex Ascoli Roberto Di Nardo, numero uno di prospettiva. La coppia centrale è formata da Ciotti, cresciuto in casa e l’esperto Matteo Sensi: sugli esterni ecco Travally a sinistra con il capitano storico Leopardi a destra. Quest'’ultimo in Romagna non ci sarà per squalifica. In mezzo al campo spesso si gioca a 4 anche se la vera differenza la fa Renzi, classe 1999, sette reti stagionali: parte da sinistra ed è libero di svariare fino ad agire da trequartista con Antonelli, Schiavi e Rossi a fare gioco in mezzo. Davanti Rosa e Minnozzi sono la coppia titolare ma il recente ritorno di Bucchi è garanzia di gol ed esperienza anche in panchina. Squadra che in verticale sa fare male che vanta il miglior attacco del campionato con 53 reti realizzate e la terza difesa del campionato con 28 gol al passivo. Squadra in palla e con grande fiducia, anche fisicamente a posto vista l’'età media appena superiore ai 23 anni.


Si ringrazia Roberto Cruciani (Marcheingol - Resto del Carlino)



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